Indennità aggiuntiva, medici e commissari dell'Asp di Catanzaro ancora ai ferri corti
Le indennità ai medici del 118 continuano a tenere alta la tensione. E il tentativo dei commissari dell'Asp di Catanzaro di recuperare eventuali indennità non dovute rischia di scatenare la bagarre. D'altronde, in tempo di sforbiciate pesanti, pensare di tagliare ulteriormente prestazioni legate a servizi essenziali al cittadino, non può non sollevare un vespaio di polemiche. A proposito dei tanti discussi compensi, una risposta è arrivata nei giorni scorsi dalla riunione del Comitato permanente regionale Acn Mmg. Chiare le deduzioni dei rappresentanti sindacali: "L'indennità aggiuntiva prevista in 5,50 euro, è da corrispondere a tutti i medici convenzionati con il servizio di emergenza sanitaria territoriale, a prescindere dal rapporto determinato o indeterminato". E ancora: "E' compito delle singole aziende predisporre i piani di attività - è stato precisato - che vanno svolte all'interno dell'orario di lavoro e rendicontate in maniera analitica senza menzione dell'orario. Poichè tali attività vengono di fatto svolte durante l'attività lavorativa è implicito che l'indennità vada corrisposta sulla totalità del monte orario effettuato". Il tutto "ribadendo che tali compiti aggiuntivi sono attribuiti al fine di migliorare la qualità del servizio e delle prestazioni erogate, come evidenziato nel supplemento straordinario del 16/09/2013".
Parole forti in vista di un incontro che si preannuncia decisivo domani con il commissario Cotticelli.
