Il processo di primo grado relativo all'inchiesta "Ghost Oil", condotta dalla Procura distrettuale di Catanzaro, si è concluso con la condanna di 4 imprenditori agricoli e 16 assoluzioni. Il Tribunale di Crotone ha inflitto pene detentive ai responsabili di una presunta maxitruffa ai danni dei settori agricolo e dei carburanti, tramite dichiarazioni false e accesso abusivo ai sistemi informatici. Il collegio presieduto da Michele Ciociola ha condannato Roberto De Fazio (5 anni, 7 mesi e 10 giorni), Alessandro Bianco (6 anni e 5 mesi), Francesco Ranieri (6 anni e 1 mese) e Giuseppe Giancotti (2 anni e 20 giorni).
Per tutti gli imputati è stata eliminata l'accusa di associazione a delinquere. L'inchiesta era emersa l'11 febbraio 2022 con 11 misure cautelari, e le indagini avevano preso spunto dall'attività imprenditoriale di De Fazio, che tra il 2018 e il 2019, secondo l'accusa, aveva ottenuto 128 mila litri di gasolio con documenti falsi, provocando un danno allo Stato di oltre 77 mila euro per le accise e l'Iva non pagate.