Pace o condizionatori accesi d’estate? Alla vigilia dell’inizio della stagione calda, nella quale gli italiani, in ufficio e a casa, magari lavorando in smart working, sembrano non riuscire più fare a meno dell’aria fresca prodotta dagli impianti di climatizzazione, è arrivata la provocazione del premier Mario Draghi. E se è vero che ancora nulla è stato deciso per un eventuale blocco europeo all’import di gas russo, l’Italia che da Mosca importa quasi il 40% del suo fabbisogno di gas naturale con cui produce circa il 50% dell’elettricità, di fronte all’escalation delle sanzioni per la guerra in Ucraina, dovrebbe pensare a restrizioni, con distacchi orari delle forniture o limiti ai gradi della temperatura, come succederebbe per il riscaldamento invernale, anche per i condizionatori.

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