Meridionale Petroli Vibo, il Ministero convoca il tavolo: “Priorità lavoro e continuità produttiva”
Per CGIL, CISL e UIL si tratta di un passaggio fondamentale. L’obiettivo prioritario resta la salvaguardia dei livelli occupazionali

Si apre uno spiraglio nella vertenza legata alla Meridionale Petroli. Nei prossimi giorni il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti convocherà un tavolo istituzionale con tutte le parti coinvolte per affrontare la situazione e individuare soluzioni concrete.
La decisione è emersa nel corso di un incontro tenuto a Vibo Valentia tra le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, insieme all’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Enzo Romeo e dall’assessore al personale.
Al tavolo ministeriale parteciperanno, oltre all’azienda e alle sigle sindacali, anche il Comune, la Regione Calabria, l’Autorità portuale e Arsai, in un percorso che punta a coinvolgere tutti i soggetti interessati alla vertenza.
Per CGIL, CISL e UIL si tratta di un passaggio fondamentale. L’obiettivo prioritario resta la salvaguardia dei livelli occupazionali, il mantenimento del sito produttivo nel territorio vibonese e il rispetto dei parametri di sostenibilità ambientale.
Nel corso del confronto è emersa con forza la necessità di un’azione condivisa tra istituzioni e parti sociali. I sindacati sottolineano come sia indispensabile “remare nella stessa direzione” per sostenere una realtà produttiva considerata strategica per l’economia locale.
Allo stesso tempo, viene evidenziata la necessità di individuare eventuali risorse nel caso si rendessero necessari processi di riorganizzazione o ipotesi di delocalizzazione, al fine di garantire la tutela dei lavoratori e la continuità aziendale.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono il proprio impegno a fianco dell’azienda e delle istituzioni, con un approccio unitario e costruttivo, per superare l’attuale fase di stallo e rafforzare il tessuto economico e sociale del territorio.
“È fondamentale sostenere le imprese sane e creare le condizioni per continuare a investire – sottolineano – evitando il ripetersi di crisi industriali che in passato hanno portato alla perdita di importanti realtà produttive”.
Il prossimo confronto al Ministero viene quindi visto come un momento decisivo per affrontare in maniera organica le criticità emerse negli ultimi anni e costruire una soluzione condivisa che dia risposte concrete a lavoratori, azienda e comunità locale.
