Beni confiscati alla ‘ndrangheta, a Tropea nasce la dimora per donne e bimbi vittime di violenza
«Con l’affidamento dei lavori per la realizzazione di una dimora da destinare alle donne e ai bambini vittime di violenza, si aggiunge e si completa l’elenco dei beni confiscati alla criminalità organizzata ed assegnati al Comune, finalmente restituiti alla collettività».
È quanto fa sapere il sindaco Giovanni Macrì sottolineando che il Comune di Tropea «è uno degli enti locali ad aver utilizzato tutti gli immobili assegnatigli a seguito di confisca alla criminalità organizzata. Insieme alla dimora per donne e bambini vittime di violenza il Comune ha previsto la realizzazione di un campo di padel in un terreno confiscato, con fondi comunali».
Finanziato dall’Agenzia per la coesione territoriale, per un importo di 250 mila euro, l’intervento, i cui lavori sono stati aggiudicati nei giorni scorsi dalla Stazione Unica della Provincia, prevede la rifunzionalizzazione di un appartamento con la realizzazione di tre camere doppie, con servizio privato, dotate di ogni comfort e dei vani da utilizzare in comune, quali la cucina attrezzata con zona pranzo e un soggiorno adeguatamente arredato.
