Narcotraffico: la DDA chiede il processo per 17 persone (NOMI)
Sotto la lente degli inquirenti un'organizzazione dedita allo spaccio di cocaina e marijuana. Il 29 gennaio l'udienza preliminare per decidere sui rinvii a giudizio
i avvia verso l’udienza preliminare l’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro su un presunto sodalizio criminale che, tra il settembre 2017 e il marzo 2018, avrebbe gestito il traffico di sostanze stupefacenti in alcuni dei quartieri più sensibili della città, tra cui l'Aranceto, Catanzaro Lido e Santa Maria. Il sostituto procuratore Debora Rizza ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per 17 indagati, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e singole cessioni di droga.
Secondo l'impianto accusatorio, al vertice della struttura figurerebbe Nicola Manetta, indicato come il promotore e coordinatore delle attività illecite, responsabile dell'individuazione dei canali di rifornimento. Altri componenti, tra cui Giovanni Veneziano, Constantin Adrian Bhagat e Walter Pio Carmelo Berlingeri, avrebbero ricoperto il ruolo di partecipi, occupandosi capillarmente della distribuzione della cocaina e della marijuana agli assuntori nelle diverse piazze di spaccio controllate dal gruppo.
I nomi degli indagati
Ecco l'elenco delle persone per le quali la Procura ha chiesto il processo:
- Constantin Adrian Bhagat, 38 anni;
- Sebastiano Donnemma, 31 anni;
- Leye Kane, 44 anni;
- Gianpaolo Danilo Lamanna, 44 anni;
- Egidio Barberio, 31 anni;
- Walter Pio Carmelo Berlingeri, 26 anni;
- Abdellah Cherkaoui, 36 anni;
- Giovanni Cimino, 29 anni;
- Nouredine Ennaoui, 34 anni;
- Vincenzo Granato, 35 anni;
- Andrea Iemma, 33 anni;
- Nicola Manetta, 38 anni;
- Domenico Napoli, 39 anni;
- Marco Passalacqua, 29 anni;
- Vincenzo Purcaro, 29 anni;
- Hicham Sefiyaoui, 48 anni;
- Giovanni Veneziano, 45 anni.
Il prossimo 29 gennaio, davanti al Gup distrettuale Roberta Cafiero, si terrà l'udienza preliminare. In quella sede, i difensori (tra i quali i legali Nicola Tavano, Giovanni Bardari, Francesco Mancuso, Vincenzo Arcidiacono e Francesco Severino) sosterranno le ragioni dei propri assistiti nel contraddittorio con l'accusa, prima della decisione sull'eventuale rinvio a giudizio che segnerebbe l'inizio del dibattimento.
