i avvia verso l’udienza preliminare l’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro su un presunto sodalizio criminale che, tra il settembre 2017 e il marzo 2018, avrebbe gestito il traffico di sostanze stupefacenti in alcuni dei quartieri più sensibili della città, tra cui l'Aranceto, Catanzaro Lido e Santa Maria. Il sostituto procuratore Debora Rizza ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per 17 indagati, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio e singole cessioni di droga.

Secondo l'impianto accusatorio, al vertice della struttura figurerebbe Nicola Manetta, indicato come il promotore e coordinatore delle attività illecite, responsabile dell'individuazione dei canali di rifornimento. Altri componenti, tra cui Giovanni Veneziano, Constantin Adrian Bhagat e Walter Pio Carmelo Berlingeri, avrebbero ricoperto il ruolo di partecipi, occupandosi capillarmente della distribuzione della cocaina e della marijuana agli assuntori nelle diverse piazze di spaccio controllate dal gruppo.

I nomi degli indagati

Ecco l'elenco delle persone per le quali la Procura ha chiesto il processo:

  • Constantin Adrian Bhagat, 38 anni;
  • Sebastiano Donnemma, 31 anni;
  • Leye Kane, 44 anni;
  • Gianpaolo Danilo Lamanna, 44 anni;
  • Egidio Barberio, 31 anni;
  • Walter Pio Carmelo Berlingeri, 26 anni;
  • Abdellah Cherkaoui, 36 anni;
  • Giovanni Cimino, 29 anni;
  • Nouredine Ennaoui, 34 anni;
  • Vincenzo Granato, 35 anni;
  • Andrea Iemma, 33 anni;
  • Nicola Manetta, 38 anni;
  • Domenico Napoli, 39 anni;
  • Marco Passalacqua, 29 anni;
  • Vincenzo Purcaro, 29 anni;
  • Hicham Sefiyaoui, 48 anni;
  • Giovanni Veneziano, 45 anni.

Il prossimo 29 gennaio, davanti al Gup distrettuale Roberta Cafiero, si terrà l'udienza preliminare. In quella sede, i difensori (tra i quali i legali Nicola Tavano, Giovanni Bardari, Francesco Mancuso, Vincenzo Arcidiacono e Francesco Severino) sosterranno le ragioni dei propri assistiti nel contraddittorio con l'accusa, prima della decisione sull'eventuale rinvio a giudizio che segnerebbe l'inizio del dibattimento.