Dopo le proteste dei residenti arriva il "veto" degli uffici che blocca l'arrivo dei migranti: dai sopralluoghi emerse criticità 

Alla fine è stato messo un punto. Niente Centro di accoglienza per migranti in via Scrimbia a Vibo. Rimarranno al momento vuoti gli appartamenti dello stabile che avrebbero dovuto ospitare alcuni extracomunitari. Dopo le proteste, quindi, è giunta la verifica e a dire no sarebbero stati gli uffici del Comune.

Le relazioni. Il primo veto è arrivato dal Dipartimento Urbanistica, con il responsabile del procedimento che ha dato parere sfavorevole, dichiarando l'immobile non agibile e, di fatto, bloccando tutte le operazioni di allestimento che erano in corso in vista dell'arrivo degli immigrati. Non l'unico disco rosso, comunque, perchè in questa direzione è andata anche la relazione della Polizia municipale che potrebbe creare ulteriori problemi, considerato che nella stessa sarebbe stato evidenziato che lo stabile è situato su una strada a senso unico, sulla quale manca la segnaletica e per di più difficile da percorrere.

Il sopralluogo. Municipale che, proprio nei giorni scorsi, ha effettuato un sopralluogo e un altro è previsto a breve e, al momento, quindi, l'arrivo degli extracomunitari e la creazione del Cas è bloccato. Problemi riscontrati, comunque, adesso potrebbero creare ulteriori problemi, considerato che le criticità rilevate sulla sicurezza valgono anche per le abitazioni e per le attività circostanti l'area di villetta Scrimbia su cui avrebbe dovuto sorgere il Centro d'accoglienza.

Soddisfatti. Un primo risultato però è arrivato per i residenti della zona che si erano opposti al Cas, protestando con forza, e che per questo avevano anche promosso una raccolta firme. Ieri, hanno in tal senso, manifestato la loro soddisfazione, ribadendo la loro preoccupazione, ossia che le periferie della città "possano trasformarsi – hanno detto i residenti – in veri e propri quartieri-ghetto con immobili, come quello in questione, gestito dalla Cooperativa Calosorisma, destinati ad ospitare stabilmente i migranti". Proteste che erano arrivate a far crescere anche i malumori all'interno del Comune, con la maggioranza che si era spaccata e il gruppo di Vibo unica aveva interrogato sulla questione anche l'assessore all'Immigrazione.