Colpo di scena a Jonadi, il sindaco ritira le dimissioni. "Ripartiamo dagli errori commessi"
Si era dimessa attaccando tutti. Ne aveva avuto per la maggioranza, per le opposizioni, per quanti avevano sostenuto dall'esterno il suo progetto in campagna elettorale. Ma Caterina Signoretta, in zona Cesarini, ci ha ripensato. E ieri ha ritirato le proprie dimissioni da sindaco del Comune di Jonadi.
"Segnali" importanti. Che la situazione potesse rientrare lo si era compreso da una serie di "segnali". A cominciare dalle mancate dimissioni dei consiglieri comunali di maggioranza. Anche se, da quel che trapela, il sindaco non avrebbe ancora raggiunto un accordo con le forze che l'hanno sostenuta fino allo scorso 18 novembre. Il dialogo, di fatto, è stato solo avviato con i gruppi di maggioranza.
Il ritiro delle dimissioni. La comunicazione al presidente del Consiglio, al segretario comunale ed alla Prefettura è arrivata tramite una lettera in cui si chiarisce che "la volontà di continuare è nata dalla consapevolezza che questa amministrazione ha tutte le energie per poter dare le risposte che i cittadini aspettano e meritano. L'analisi severa compiuta sugli errori commessi in questa prima parte di governo, sarà il punto di partenza per impostare il modo nuovo di guidare questa amministrazione ed il nostro paese. Sono anche consapevole - ha aggiunto la Signoretta - che la mia decisione non sarà gradita a tutti. Ho avuto modo di confrontarmi con tutti i consiglieri e ho potuto constatare che vi è la volontà di continuare".
Caterina Signoretta, già vicesindaco e primo sindaco donna di Jonadi, era stata eletta il 31 maggio 2015 a capo di una lista civica sostenuta dall’ex sindaco Nazzareno Fialà e dall’ex assessore Antonio Arena. Due dei principali destinatari degli strali del primo cittadino in un botta e risposta al vetriolo protrattosi per alcuni giorni.
