Centinaia di docenti calabresi pronti all’abilitazione ma esclusi dalle Gps per ritardi burocratici
Centinaia di aspiranti docenti iscritti al percorso abilitante da 60 CFU presso l’Università della Calabria rischiano di essere esclusi dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), nonostante abbiano completato l’intero percorso formativo previsto dalla normativa. Il motivo è legato a una scadenza burocratica che, secondo i corsisti, rischia di trasformarsi in una beffa: entro il 30 giugno, infatti, è necessario sostenere l’esame finale per confermare la riserva e accedere pienamente alle GPS. Ma, denunciano i diretti interessati, “l’Unical non ha ancora calendarizzato tali esami, e al momento non prevede di farlo in tempo utile, nonostante i corsi siano conclusi e noi abbiamo rispettato tutte le scadenze: lezioni, elaborati, tirocinio”.
Una situazione che appare ancora più paradossale se confrontata con quanto accaduto in altre università telematiche, che “sono riuscite a rispettare la tempistica, rilasciando già l’abilitazione ai propri corsisti”.
“Abbiamo investito tempo, energie e oltre 2.000 euro per ottenere un titolo che oggi rischia di restare bloccato da una questione procedurale”, sottolineano. A rendere il quadro ancora più critico è il silenzio del Ministero dell’Istruzione, che “non ha finora previsto alcuna proroga alla scadenza”, e quello dell’Ateneo calabrese, che “con un intervento rapido potrebbe salvare il futuro di decine di classi in cerca di docenti già formati”.
“È una vicenda che merita attenzione pubblica: da un lato ci siamo noi, insegnanti pronti a entrare in servizio; dall’altro, un paradosso normativo che rischia di lasciarci fuori. E nel mezzo, il silenzio delle istituzioni”, concludono.
L’appello è rivolto all’Università della Calabria e alla stampa affinché diano voce a “una situazione che non è solo tecnica, ma profondamente umana e sociale”.
A firmare la denuncia: Docenti iscritti ai percorsi abilitanti presso l’Università della Calabria.
