Madonna che "piange" a San Gregorio, punto di svolta: Unical analizza le "lacrime" (VIDEO)
Ma quindi, alla fine, è stato un miracolo o una bravata? La statua della Madonna ha veramente versato "lacrime"? Alla domanda che si pongono i cittadini del Vibonese, e in particolare quelli di San Gregorio d'Ippona, la risposta arriverà direttamente dalla scienza dell'Università della Calabria. Questa mattina, infatti, un team di accademici ha effettuato delle prime analisi e ha preso dei campioni da analizzare in laboratorio. Erano presenti: la dottoressa Alessandra Crispini, direttore pro tempore del Dipartimento di Chimica e Tecnologie chimiche dell'Unical; la professoressa Anna Napoli, professore ordinario di Chimica analitica e futura direttrice del Dipartimento; il dottor De Filippo, professore associato di Chimica fisica; il dottore Tursi, assegnista di ricerca; e la ricercatrice Maria Basile.

Di fronte alle istituzioni politiche, alle forze dell'ordine e alle autorità religiose, questa mattina sono stati prelevati i campioni che sveleranno il nome del materiale "rosso" che è apparso sotto gli occhi della statua della Madonna. Dalle analisi del laboratorio Salus sappiamo che non è sangue, ma questo non basta. I tempi dell'Unical sono incerti ma, probabilmente, entro la prossima settimana se ne saprà di più. Questo dovrebbe essere il punto di svolta della vicenda: se verrà accertato che si tratta di pittura, coloranti o simili, allora la storia finirà qua e potrà essere classificata come "bravata". Altrimenti, nell'inverosimile caso che si tratti di "liquido sconosciuto", proseguiranno le valutazioni della Chiesa.
In ogni caso le stesse autorità religiose sono diffidenti. Perchè si parli effettivamente di "miracolo", infatti, devono essere presenti diversi elementi che in questo caso... mancano tutti. Qualche esempio? Ci dev'essere una reiterazione del fatto, ovvero la lacrimazione deve ripetersi più di una volta. Oppure, come successo in altri tempi in altre parti d'Italia, deve essere accompagnata da "miracoli" veri e propri come ad esempio guarigioni improvvise e inspiegabili. Nulla di tutto ciò è avvenuto a San Gregorio. L'unico evento che i cittadini del piccolo paese alle porte di Vibo definisco "miracolo" è il fatto che ogni sera, intorno alle 21:30, una ventina di fedeli - dicono i residenti - si riunisce per dire il rosario. Ma questo, nonostante le buone intenzioni, non basta a qualificare le "lacrime" come "evento straordinario".
