Domenica, 1 ottobre, a Rombiolo, alle ore 18.30, ci sarà un simposio in cui verrà presentato il progetto TAU – Terra, Acque e Uomini che va ad abbracciare tutta l’area del Poro. L’evento, che rientra un appuntamento (alla IV edizione) che fa parte di un percorso avviato per guardare al futuro del territorio, è stato organizzato dall’Amministrazione comunale di Rombiolo con il patrocinio del GAL – Terre Vibonesi, e la collaborazione delle locali associazioni Pro Loco e Arci. Nel corso della serata ci sarà una degustazione dei prodotti di eccellenza del Poro e lo spettacolo teatrale Nòstos – sonu ca ‘ncanta (Compagnia teatrale BA 17).

Quale prospettiva per l’area del Poro? Una possibile risposta è stata elaborata dal prof. Saverio Di Bella (storico ed ex senatore) con il progetto TAU (Terra, Acque e Uomini) che verrà presentato domenica 1 ottobre a Rombiolo, a partire dalle 18.30 (Piazza Madonna del Rosario). L’iniziativa (IV edizione) rientra nel percorso che ormai da diversi anni viene organizzato dall’Amministrazione comunale di Rombiolo con il patrocinio del GAL – Terre Vibonese, e la collaborazione delle associazioni Arci e Pro Loco di Rombiolo.

Ad introdurre i lavori il sindaco Domenico Petrolo. Seguiranno la relazione del prof. Saverio Di Bella (Presidente associazione culturale Zaleuco) e gli interventi di Vitaliano Papillo (Presidente GAL – Terre Vibonese); Giuseppe Sangeniti (Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Rombiolo); dell’arch. Lino Barone (componente del direttivo di Italia Nostra, sezione di Vibo Valentia), dell’ing. Bruno Cutrì (responsabile sistema informativo dell’associazione culturale Zaleuco). A presentare e coordinare i lavori Nicola Rombolà (presidente Italia Nostra, sezione Vibo Valentia). Alle 21, dopo la degustazione dei prodotti eccellenze del Poro, è previsto lo spettacolo teatrale Nòstos – sonu ca ‘ncanta (Compagnia teatrale BA 17).

Il progetto Monte Poro TAU – Terra Acque Uomini – si sviluppa all’interno del dominio Zaleuco (www.zaleuco.net). Come ha spiegato il prof. Di Bella, si tratta di un progetto culturale che ha delle oggettive ricadute politiche e nasce su una ricostruzione di lunga durata della storia di tutta l’area di Monte Poro, delle sue cittadine e dei suoi villaggi. Questi insediamenti umani – che esistono da secoli e secoli, o addirittura da millenni - sono ubicati in uno spazio che, prima della riforma amministrativa del Murat (1811), era dominato dalle città di Tropea e di Mesiano. Questi villaggi oggi costituiscono i Comuni di: Cessaniti, Drapia, Filandari, Ionadi, Joppolo, Limbadi, Parghelia, Ricadi, Rombiolo, San Calogero, Spilinga, Tropea, Zaccanopoli, Zambrone, Zungri con l’aggiunta di Briatico e Nicotera. Con i quali soltanto si raggiunge l’unità spaziale del Monte Poro. È in questi contesti storico-ambientali che si sviluppa l’azione delle attuali generazioni; generazioni che hanno il dovere di conservare, questo patrimonio, di valorizzarlo, di trasmetterlo alle generazioni future.
Con questa finalità, con il progetto TAU il prof. DI Bella e tutti coloro che collaborano (come nel caso della ricostruzione effettuata attraverso la rivolta dei casali di Tropea del 1722 che ha dato come esito il volume “I giorni dell’ira” a cui hanno partecipato ben 21 collaboratori tra studiosi delle varie discipline), auspica la condivisione di Enti come le amministrazioni comunali e territoriali, sia associazioni che tutti coloro che sono interessati a interrogare il futuro attraverso i segni - ma anche i sogni - del passato e del presente. Con questo modello si offre la possibilità di utilizzare e fruire dei risultati e dei servizi connessi alla ricerca e all’organizzazione informatica dell’intero sistema o di singole sue parti che debbono necessariamente essere basati su elementi di conoscenza, posseduti da tutti. La tensione etica e i valori umani sono ispirati ai principi e valori rispecchiati e sanciti dalla Costituzione: “Sappiamo già che sono conosciuti da tutti ma non da tutti condivisi”, sottolinea l’ex senatore Saverio Di Bella. A tal proposito mette in luce gli elementi fondamentali sui quali si costruisce: 1) La memoria, dinamica non statica. Una memoria capace di dialogare costantemente con il passato, capace di fare i conti con il presente e le sue sfide, e capace di sognare e progettare un futuro che risponda ai diritti inalienabili e intangibili di ogni persona umana ed ai valori della Costituzione. 2) Il discernimento e la scelta dei valori. “Da che parte si sta? – si chiede l’ideatore del progetto TAU – e risponde con un’altra domanda retorica: “Ciascuno di noi che uso fa della libertà che gli è riconosciuta come valore assoluto e verso la quale agisce – o dovrebbe agire – con senso di responsabilità verso se stessi e verso gli altri? Perché la libertà di ciascuno di noi finisce dove inizia la libertà dell’altro.” per cui – aggiunge infine - dividiamo il tempo della memoria in due momenti fondamentali: la memoria dell’innocenza e la memoria dell’età responsabile e quindi la memoria matura.”