Vibo, gli allievi della Murmura-Trentacapilli a scuola di autonomia
C’è una scuola viva che coinvolge gli alunni e fa rete con le istituzioni del territorio. Una scuola che non si abbatte e che prova a superare le barriere puntando sull’inclusione di chi rischia di rimanere indietro. E lo fa attraverso una sinergia tra le figure professionali che consente di regalare agli studenti quella speranza che nell’ultimo anno la pandemia ha negato. E’ l’Istituto comprensivo Murmura-Trentacapilli, guidato dalla dirigente Tiziana Furlano, che nei giorni scorsi ha concluso il corso di educazione stradale rivolto ai bambini disabili ma anche ai rispettivi compagni di classe del primo ciclo d’istruzione. Si è trattato del momento conclusivo di un progetto più ampio, dal titolo “A scuola di autonomia”, “strutturato in quattro fasi che hanno visto gli studenti mettere letteralmente –ha chiarito il dirigente scolastico –le mani in pasta e ha permesso di implementare, una volta cessata l’emergenza sanitaria, gli obiettivi di socialità ai quali loro malgrado i ragazzi hanno dovuto rinunciare”. Tra le altre cose, i ragazzi disabili ed i relativi compagni di classe, hanno potuto impastare biscotti, coadiuvati dal personale esperto dell'Istituto Alberghiero, infornarli e condividerli con i genitori, grazie all'ausilio degli assistenti all'Autonomia ed alla Comunicazione di cui dispone l'istituto grazie agli appositi fondi stanziati per via dell'emergenza Covid.
All’atto conclusivo, insieme ai circa 25 bambini coinvolti, era presente anche l’amministrazione comunale con il neo-assessore alle Politiche sociali Rosamaria Santacaterina: “Abbiamo messo a disposizione gli agenti della polizia municipale che si sono prestati a fare gli animatori –ha chiosato –per dare il nostro contributo, come istituzione, al supporto delle varie disabilità”. Una disponibilità apprezzata dall'istituzione scolastica e dal dirigente che ha espresso il suo compiacimento per il modo in cui l'amministrazione ha messo il proprio personale a disposizione della scuola.
