Un’ombra di mistero avvolge le festività natalizie sulle colline al confine tra le province di Rimini e Pesaro-Urbino. Nella piccola frazione di Fratte di Sassofeltrio, il ritrovamento del corpo senza vita di un ragazzo di soli 22 anni ha trasformato il clima di festa in un dramma ancora tutto da decifrare.

L’allarme è scattato nei giorni scorsi quando, all’interno di un’abitazione del posto, è stato rinvenuto il cadavere del giovane, un cittadino italiano di origini est-europee. Sul luogo sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Come da protocollo, vista la giovane età della vittima e le circostanze del ritrovamento, sono state allertate le gazzelle dei Carabinieri, che hanno immediatamente avviato i rilievi e messo in sicurezza l’area.

Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. Gli inquirenti stanno lavorando freneticamente per ricostruire con esattezza le ultime ore di vita del ventiduenne: si cercano testimonianze, contatti telefonici e riscontri che possano spiegare cosa sia accaduto tra quelle mura prima dell’arrivo dei soccorsi.

Per sgombrare il campo da ogni dubbio e accertare le reali cause del decesso, la Procura di Urbino ha disposto l’autopsia. L’esame medico-legale sarà fondamentale per stabilire se si sia trattato di un malore improvviso, di un gesto volontario o se possano esserci responsabilità di terzi.

La notizia ha colpito duramente la piccola comunità di Fratte, dove il giovane era conosciuto. In attesa degli sviluppi investigativi, il borgo si stringe nel silenzio, scosso da quello che molti già definiscono il "giallo di Natale" delle colline marchigiano-romagnole. Ulteriori aggiornamenti sono attesi dopo il conferimento dell'incarico peritale e i primi esiti degli accertamenti clinici.