Droga, Lamorgese: "In carcere pusher recidivi, anche se spacciano pochi grammi"
Basta con i pusher recidivi che vengono scarcerati il giorno dopo l’arresto perchè in possesso di una modica dose di droga. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sta lavorando con il collega della Giustizia Alfonso Bonafede per una modifica ai commi 5 e 5 bis dell’articolo 73 del testo unico sulle droghe che prevede per i reati "di lieve entità" di accedere alla sospensione condizionale della pena e al lavoro di pubblica utilità.
L’intenzione è quella di introdurre un nuovo comma che innalzi il minimo della pena per i recidivi, rendendo più difficile la scarcerazione immediata. Il problema, già segnalato a Lamorgese in dicembre, è stato riproposto ieri ad Ancona, dove ha partecipato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
Il ministro ha assicurato che la sua intenzione è quella di presentare un disegno di legge, al quale si sta già lavorando in un tavolo congiunto con Via Arenula, per dare "la possibilità di arrestare immediatamente, con la custodia in carcere, coloro che si macchiano di questo reati".
