Servizi sociali, a Vibo nessuna soluzione per i "senza tetto"
L'assessore Scrugli continua a provarle tutte, ma la coperta rimane al momento troppo corta per venire a capo di situazioni complesse.
La questione si ripropone puntualmente. Un ritornello che arriva sempre dagli stessi settori. Mancano fondi per i servizi sociali. Molte famiglie sul territorio a Vibo Valentia come in altre aree della Calabria stentano ad arrivare non più alla quarta ma persino alla terza settimana. E in alcune circostanze è il problema principale rimane la casa. E già perchè da qui a breve i senza tetto potrebbero non essere più le persone che per anni abbiamo inquadrato in tale categoria e identificato come tali. L'assessore alle Politiche sociali al Comune di Vibo, Lorenza Scrugli, sin dal suo insediamento, ha provato ad affrontare questo ed altri difficilissimi nodi trovando spesso barriere insormontabili. E le prime conclusioni a cui è giunta sono poco incoraggianti. "L'Aterp - dichiara questa mattina alla Gazzetta del Sud - non costruisce immobili da oltre 15 anni". Ma per venire incontro a famiglie letteralmente letteralmente allo stremo, una soluzione vi sarebbe: "Dai Servizi sociali è arrivata la richiesta di poter utilizzare i beni confiscati alla mafia e non più utilizzati. Anche su questo fronte, pare non sia proprio semplice il percorso. "Si tratta, infatti, - ha chiarito la Scrugli - di ruderi che andrebbero ristrutturati, ma in questo momento è difficile". Si era tentato anche di reperire villette per provare a tamponare le situazioni più impellenti. Ma il costo è eccessivo. O meglio, troppo corta la coperta di palazzo "Luigi Razza" per risolvere i problemi di un territorio allo stremo.
