Traffico illecito di rifiuti in Calabria, scarcerato un uomo (NOME)
Nella mattinata odierna, il Tribunale di Catanzaro ha emesso un provvedimento riguardante il caso dell'operazione contro il traffico illecito di rifiuti nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia. Giuseppe Borgarzone, residente ad Amaroni, è stato immediatamente scarcerato dal giudice dopo l'interrogatorio di garanzia. Questa decisione ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ritenuta meno afflittiva.
Borgarzone era stato arrestato all'alba del 4 marzo nell'ambito di un'ampia operazione condotta dai militari del Nucleo Operativo Centrale e Cooperazione Internazionale del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, insieme al Nucleo Operativo Ecologico di Catanzaro. Questa operazione ha interessato 18 persone, di cui 4 sono finite in carcere, 13 ai domiciliari e 1, appunto Borgarzone, sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le accuse riguardano reati quali associazione per delinquere, traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e frode nelle pubbliche forniture.
L'avvocato Arturo Bova, difensore di Borgarzone, ha espresso la sua soddisfazione per il provvedimento emesso dal Tribunale, sottolineando che questo dimostra l'estraneità del suo assistito alla vicenda oggetto di indagine. Si attende ora la decisione del Tribunale della Libertà che, giovedì prossimo, dovrà valutare un'ulteriore istanza presentata dall'avvocato Bova, mirante alla revoca anche dell'obbligo di firma.
