Arsenale a Briatico: libero il padre, ai "domiciliari" il figlio
Il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, ha convalidato stamane gli arresti eseguiti ieri dai carabinieri nei confronti di Mario Sicari, 48 anni, e figlio Giovanni, di anni 22 entrambi fruttivendoli di Briatico. Al contempo, il giudice - in accoglimento di una richiesta dell'avvocato Giuseppe Bagnato, difensore dei Sicari - non ha applicato alcuna misura ed ha rimesso in totale libertà, per assenza di gravità indiziaria, Mario Sicari, mentre per il figlio Giovanni, che si è assunto la paternità delle armi, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Ad operare gli arresti sono stati i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia con il supporto di unità cinofile del Gruppo Operativo “Calabria”.
Le armi. Nel garage dell’abitazione, i militari dell'Arma hanno trovato una pistola calibro 6,35 di fabbricazione cecoslovacca corredata di caricatore e 45 proiettili. Debitamente occultate tra le pedane e i mezzi posti all’interno del capannone sono state poi rinvenute: una pistola Beretta calibro 22 con matricola abrasa completa di caricatore e 205 proiettili dello stesso calibro; due fucili a pompa calibro 12 e una carabina marca Winchester calibro 30×30. (g.b.)

Arsenale di armi in garage: padre e figlio arrestati nel Vibonese (LEGGI QUI)
