Cecilia Larosa
Cecilia Larosa

È online in anteprima il videoclip di “Duci Amuri Meu”, il nuovo progetto musicale firmato dalla cantautrice Cecilia Larosa, che torna a raccontare la sua terra attraverso un linguaggio artistico radicato nella tradizione ma aperto alla reinterpretazione contemporanea.

Il brano nasce dalla collaborazione con la poetessa calabrese Ilda Tripodi e affonda le sue radici nel mito di Orfeo ed Euridice, utilizzato come specchio di un amore sospeso tra attrazione e lontananza. Nel testo, la leggenda antica diventa una riflessione emotiva che alterna dolcezza, dolore e desiderio, evocata da una scrittura che fonde italiano e dialetto calabrese in una ballata dal tono intimo e magnetico.

La voce di Larosa attraversa immagini simboliche – Euridice che chiede di essere vista, il richiamo a un profumo che persiste sulla pelle, l’eco di un ultimo gesto d’affetto – componendo un racconto che punta dritto alle radici emotive del mito.

Il videoclip, realizzato in alcuni dei luoghi più affascinanti della Calabria tirrenica, accompagna e amplifica il senso del brano. Dalle sale storiche del Palazzo di Santa Chiara di Tropea al celebre Santuario di Santa Maria dell’Isola, fino agli scorci di Pizzo Calabro, le immagini costruiscono un paesaggio visivo che unisce storia, simbolismo e suggestioni marittime.

La musica porta la firma di Cecilia Larosa insieme a Piero Cassano, che cura anche la produzione artistica. L’arrangiamento, essenziale ma avvolgente, contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, facendo da ponte tra dimensione antica e contemporanea.

«Sono nata a Locri e cresciuta a Vibo Valentia, territori intrisi di cultura magnogreca – racconta Larosa –. In questa canzone ho voluto dare voce a immagini ed emozioni che porto dentro da sempre. Il mito di Orfeo ed Euridice mi accompagna fin dall’infanzia, e solo durante la scrittura ho scoperto che la mia terra era legata al culto di Persefone: un dettaglio che ha reso questo progetto ancora più intimo e significativo».

“Duci Amuri Meu” si presenta così come un’opera che unisce radici, mito e paesaggio, restituendo un ritratto personale e poetico della Calabria attraverso la musica e le immagini. 

Di seguito il videoclip DUCI AMURI MEU - YouTube