Un nuovo caso di truffa informatica scuote la diocesi di Cassano Jonio, dove ignoti hanno tentato di raggirare fedeli e cittadini utilizzando il nome del vescovo, monsignor Francesco Savino, figura di rilievo anche a livello nazionale.

Il meccanismo è quello ormai noto del phishing, ma con elementi sempre più sofisticati. Diversi destinatari hanno ricevuto messaggi di posta elettronica apparentemente riconducibili al presule, nei quali si chiedeva un contributo economico per sostenere presunte emergenze legate ad alcune realtà religiose. Il tono del testo e la costruzione del messaggio risultavano particolarmente credibili, tanto da far pensare a un tentativo studiato nei dettagli.

A chiarire immediatamente la situazione è stata la stessa diocesi, che ha diffuso una comunicazione ufficiale per smentire qualsiasi richiesta di denaro. Il vicario generale, don Annunziato Laitano, ha invitato tutti alla massima attenzione, sottolineando che si tratta di un’iniziativa fraudolenta completamente estranea alle attività della Chiesa locale.

L’allerta è scattata quando alcune persone, insospettite dal contenuto delle email, hanno deciso di verificare direttamente con gli uffici diocesani. Da lì è emersa la conferma della truffa e la necessità di informare tempestivamente la comunità per evitare che qualcuno potesse cadere nell’inganno.

Nel mirino dei truffatori non solo la buona fede dei destinatari, ma anche il prestigio e l’autorevolezza del vescovo, utilizzati come leva per rendere più credibile la richiesta. La diocesi ha inoltre precisato che l’indirizzo email utilizzato non appartiene in alcun modo ai canali ufficiali del presule.

L’episodio si inserisce in un fenomeno sempre più diffuso, in cui i criminali informatici sfruttano identità note per ottenere denaro o dati sensibili. Da qui l’invito, ribadito con forza, a non fidarsi di comunicazioni sospette, a non cliccare su link o allegati e a segnalare immediatamente casi simili alle autorità competenti.

Ancora una volta, la prudenza resta l’arma principale per difendersi da truffe sempre più sofisticate e difficili da riconoscere.