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Nuovo capitolo nel processo “Nuove leve”. La Procura generale, guidata dalla dottoressa Sforza, ha presentato ricorso in Cassazione contro l’ordinanza con la quale, nei giorni scorsi, la Corte d’Appello presieduta dal presidente Battaglia aveva dichiarato inammissibile l’appello proposto contro le assoluzioni pronunciate nei confronti di Domenico Macrì, Michele Manco, Francesco Antonio Pardea e di altri imputati.

Il procedimento riguarda diverse contestazioni di estorsione aggravata dal metodo mafioso, in particolare ai danni dell’imprenditore Gregorio Farfaglia.

La decisione della Corte d’Appello era arrivata dopo l’eccezione sollevata dai difensori degli imputati, gli avvocati Francesco Sabatino e Walter Franzé. La questione procedurale aveva determinato la sospensione dell’iter processuale, rimettendo in discussione il percorso dell’impugnazione.

Con il ricorso presentato dalla Procura generale, sarà ora la Corte di Cassazione a dover valutare la correttezza dell’ordinanza e a stabilire se il procedimento potrà proseguire nel merito oppure se resteranno ferme le decisioni già adottate.