Cosenza, post sessista contro Silvia Romano: polemica su ex dirigente del Comune
Dopo il ritorno in Italia di Silvia Romano, la volontaria rapita in Kenya nel novembre del 2018 a soli 23 anni e rilasciata dopo un anno e mezzo di prigionia, si sono scatenati sui social una serie di insulti e commenti sessisti che stanno facendo indignare il web. Tra questi spicca anche quello di Giovanni De Rose, ex dirigente del Comune di Cosenza, che sul proprio profilo Facebook ha scritto: “4 milioni sono per chi l’ha messa incinta (bufala già ampiamente smentita: Silvia Romano non è incinta, ndr). Ma l’avete vista Silvia Romano alla faccia? E cumu fa a ti ci curca’?! Anzi, n’ha fattu pure u sconto il montatore islamico. Atriaca viagra. Questo non agisce sulla libido. Na quattru si’. Che in italia a 400.000 euro u sa’ quanti ni truvava”.
Post rimosso. De Rose ha poi rimosso il post sul popolare social network, chiedendo più volte scusa e provando a giustificarsi affermando che la sua era una “battuta alla Charlie Hebdo” e che “chi mi conosce sa quanto sia irriverente e sregolato nel fare battute”.
L’intervento delle associazioni. Sulla vicenda è intervenuta anche Antonella Veltri, presidente dell’associazione “Di.Re. donne in rete contro la violenza”: “Le dichiarazioni sessiste e misogine – ha dichiarato Veltri - pubblicate da Giovanni De Rose sul suo profilo Facebook ci stanno facendo riflettere sull’ipotesi di denunciarlo all’ordine degli avvocati. Dobbiamo mettere fine a chi fa questi attacchi violenti nei confronti di chi aiuta gli altri”.
