Rinascita, trasferiti i giudici intercettati a cena a casa di Pittelli
Il Plenum del Csm ha approvato nelle scorse ore il trasferimento già votato da mesi di due giudici, Giuseppe Perri e Pietro Scuteri, dalla Corte d'Appello di Catanzaro a quella di Reggio Calabria per incompatibilità ambientale. Ricopriranno la funzione di consiglieri. Sede che avevano scelto e si aggiudicano dopo aver partecipato al concorso virtuale “dove non sono pervenute domande di altri aspiranti all’assegnazione del posto vacante”. Il giudice Giuseppe Perri aveva richiesto di essere trasferito, in ordine di preferenza: al Tribunale di Locri con funzioni di giudice, al Tribunale di Palmi con funzioni di giudice, alla Corte di Appello di Reggio Calabria con funzioni di consigliere e al Tribunale di Reggio Calabria con funzioni di giudice. La Terza Commissione ha verificato che il punteggio attribuibile al Perri nel concorso virtuale avrebbe consentito al magistrato di risultare vincitore anche dell’ultimo concorso reale per il posto di consigliere della Corte di Appello di Reggio Calabria, dove non si sono registrati candidati agli 11 posti a bando. I due giudici avevano chiesto di essere trasferiti nel settore civile della Corte d’appello di Catanzaro, ma la proposta era stata respinta.
Tra le altre cose, come è emerso dalle indagini del processo Rinascita Scott sulle cosche vibonesi (nel quale Pittelli è imputato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa) il 16 marzo del 2018 i due, all’epoca entrambi giudici per le indagini preliminari al tribunale di Catanzaro, parteciparono a una cena a casa di Pittelli, ex parlamentare di Forza Italia, che venne intercettata con un trojan nel cellulare dello stesso avvocato.
