Roma, 22 novembre 2020 - Lo spostamento tra regioni per Natale, uno dei nodi cruciali per decidere le misure anti-Covid contenute nel Dpcm del 3 dicembre, è stato affrontato dal ministro della Salute a Che tempo che fa su Rai 3. A domanda specifica, Roberto Speranza risponde: "Per il modello che utilizziamo, può avvenire solo se tutte le regioni andassero in zona gialla, ma in questo momento dobbiamo evitare tutti gli spostamenti che non sono necessari. Dobbiamo panificare le vacanze con prudenza".

l pressing per le riaperture


I governatori sono in pressing per le riaperture. "E' comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zone rosse, ma serve prudenza", spiega Speranza. L'Rt deve scendere sotto l'1. "La situazione è molto seria e non può essere sottovalutata", ribadisce il ministro della Salute, "sono ancora numeri imponenti, sarebbe un errore grave abbassare la guardia".

E così, in attesa del vaccino (partirà una campagna di persuasione, non sarà prevista l'obbligatorietà) che arriverà a fine gennaio "non c'è alternativa ai sacrifici" legati alle misure restrittive. Dunque nessun cambio di direzione: "Sulle terapie intensive c'è una pressione molto forte, guai a sottovalutarla". Cosa ci aspetta? "Un Natale diverso, molto più sobrio, dovremo ridurre i contatti, evitare gli spostamenti non essenziali".
E appunto, ci si potrà muovere solo tra regioni in fascia gialla. "Dovremo valutare i dati dei prossimi giorni e prendere decisioni ponderate", la premessa di Speranza. Il primo 'step' e' quello del 27 novembre, con la possibilità che Piemonte e Lombardia escano dalla zona rossa.

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