Sacal, la procura chiede in abbreviato la condanna per l'ex sindaco di Lamezia
Il pubblico ministero di Lamezia, Marta Agostini, ha chiesto la condanna a cinque mesi e dieci giorni di reclusione per gli imputati, che hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato, nell'inchiesta contro una presunta gestione illecita della Sacal, vale a dire, l'ex sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro, il dipendente Sacal Francesco Buffone e l'imprenditore Giuseppe Gatto, tutti accusati di abuso d'ufficio. L’udienza è stata rinviata all’8 luglio per le discussioni dei difensori degli imputati.
In particolare a Mascaro viene contestato l’abuso d’uffico per la nomina di Emanuele Ionà come consigliere amministrativo della Sacal; a Gatto la nomina di Pierluigi Mancuso a direttore generale della Sacal e a Buffone per la vicenda relativa a garanzia giovani. La conclusione del processo è prevista per la metà di luglio.
