Coronavirus, pressing sul governo: "Troppi furbetti, serve esercito". Verso nuova stretta
Se non lo fa il governo, "lo faremo noi". E con l’aiuto dell’esercito, se serve. Dalla Difesa c’è "disponibilità" a venire incontro alle richieste dei governatori. E se in Campania e Sicilia i militari sono già stati mobilitati, sono diversi i sindaci (Verona e Civitavecchia, per esempio) che avanzano la stessa sollecitazione. Dal Nord, ma non solo, si preme con forza sull’esecutivo Conte perché dia un ulteriore giro di vite alle restrizioni alla circolazione delle persone. Un provvedimento di limitazione della libertà personale che mai è stato preso in Italia fino ad oggi ma che ora, alla luce degli ultimi, raggelanti, dati sul contagio, sembra inevitabile.
Ieri, d’altra parte, è stato lo stesso premier a svelare che l’allungamento della quarantena è dato per scontato (attività aziendali e individuali del Paese, nonché la scuola). E di sicuro "nei prossimi giorni prenderemo scelte adeguate – ha spiegato –. Come sempre sarà determinante il parere degli scienziati". Perché, ormai, ci sono anche diversi ministri e dirigenti dei partiti a spingere per un irrigidimento delle regole. L’idea era varare un nuovo decreto del presidente nel fine settimana. Ma la spinta a intervenire si intensifica, tanto che un provvedimento potrebbe arrivare già nelle prossime ore.
