Non è facile ripartire, ma ci vuole coraggio. L'ultimo giorno del 2021, quando le luci della notte di San Silvestro stanno per accendersi, poco dopo il tramonto, è stato infatti macchiato di sangue nel Vibonese. Un omicidio eclatante, in pieno centro storico, di un borgo delle Preserre noto per l'attivismo della sua gente. Soriano e Sorianello, le cui luci dalla collina di Monteleone sembravano quelle di un presepe, nella serata di ieri, sono state nuovamente ammutolite dalle pistole, tornate a recitare un rosario dal quale un territorio segnato da tanto dolore voleva continuare a tenersi lontano.

La gente - quella perbene che non manca mai, sparsa a macchia di leopardo lungo il declivio che conduce nel cuore di Soriano, al nostro arrivo sembrava disorientata, ieri sera, da un episodio che rischia di rappresentare un nuovo pesante vulnus sul percorso di Rinascita scritto da tempo e dal quale il Vibonese, con l'ausilio prezioso dei suoi attuali preziosi inquirenti, non intende tornare indietro. Certo, una vita spezzata, un agguato in pieno stile 'ndranghetista, non passa sotto silenzio. E sarà forse necessaria ulteriore "Luce nei boschi" delle Preserre, ma oggi più che mai è necessario fare quadrato intorno alle forze sane, per non vanificare anni di lavoro prezioso da parte della Procura di Vibo e della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Pertanto, l'omicidio di Giuseppe De Masi, in un salone di Soriano Calabro, sotto gli occhi inorriditi di giovani, bambini e famiglie che si apprestavano a festeggiare il capodanno, quelle finestre e quei balconi improvvisamente ammutoliti mentre il borgo si preparava per la festa, il silenzio surreale spezzato solo da qualche urlo disperato di dolore, subito dopo l'agguato, dovranno rimanere un fatto isolato, lungi dallo spettro di nuova possibile recrudescenza criminale. Tutti dovranno impegnarsi in questa direzione.

Anche se l'amaro in bocca rimane. Peccato davvero per l'interruzione brusca di quella striscia positiva - il gergo calcistico può risultare in questi casi molto efficace - che durava ormai da tempo e che aveva fatto far diventare quasi un ricordo gli agguati di 'ndrangheta. Un cammino tra sentieri impervi ma entusiasmante, una Rinascita faticosa che non deve fermarsi, in nome di un domani migliore da regalare ai nostri figli in questa terra.