Intimidazione shock a Vazzano: l'opposizione esprime solidarietà al sindaco Massa e alla sua famiglia
l gruppo di minoranza "LiberaMente": «Ogni atto intimidatorio, ogni minaccia e ogni gesto vile vanno condannati con fermezza e senza alcuna ambiguità»

Un gesto inquietante, che colpisce non solo l'istituzione ma tocca i legami più intimi e privati. Un proiettile è stato rinvenuto all'interno di una busta lasciata sulla tomba del padre di Vincenzo Massa, sindaco di Vazzano. L'episodio, avvenuto nel primo pomeriggio di domenica, getta una nuova ombra sul clima di tensione che sta scuotendo la provincia di Vibo Valentia nelle ultime settimane.
A fare la macabra scoperta è stata la sorella del primo cittadino. Recatasi al cimitero comunale per fare visita al sepolcro del genitore, scomparso nel 2015, la donna ha notato una busta poggiata insolitamente sulla lapide. All'interno, una volta aperta, è apparso un proiettile. Nessun messaggio, nessuna rivendicazione, solo il metallo a testimoniare una minaccia muta ma chiarissima.
Dopo l’immediata segnalazione al sindaco, è scattata la denuncia ai Carabinieri della stazione locale, che hanno avviato indagini a 360 gradi per risalire agli autori e comprendere il movente di tale atto.
Di fronte alla gravità dell'accaduto, il gruppo consiliare di minoranza "LiberaMente Vazzano" è intervenuto con una nota ufficiale per esprimere piena e incondizionata solidarietà al sindaco e ai suoi familiari. «Ogni atto intimidatorio, ogni minaccia e ogni gesto vile vanno condannati con fermezza e senza alcuna ambiguità», dichiarano i rappresentanti del gruppo. La minoranza ha ribadito che la battaglia politica, pur essendo spesso aspra, deve sempre restare nell'alveo del rispetto reciproco e delle istituzioni democratiche.
Tuttavia, il gruppo "LiberaMente" ha voluto marcare una netta linea di confine tra la cronaca nera e la vita amministrativa, respingendo con decisione i tentativi di associare il proiettile alla normale attività di opposizione. «Respingiamo qualsiasi tentativo di associare tali episodi alla normale attività politica e amministrativa che si svolge nel nostro Comune», prosegue la nota, facendo riferimento ad alcune dichiarazioni apparse sulla stampa. Per i consiglieri di minoranza, confondere il legittimo controllo e la critica politica con atti criminali significa alterare profondamente il senso della dialettica istituzionale.
Mentre la politica si interroga, gli inquirenti lavorano senza escludere alcuna pista. L'auspicio di tutta la comunità, condiviso anche dalla minoranza, è che le autorità facciano luce al più presto su questo episodio.
