La terza Commissione “Sanità, Attività sociali, culturali e formative” - presieduta da Sinibaldo Esposito e che ha visto oggi presenti i consiglieri Libero Notarangelo, Filippo Mancuso, Francesco Pitaro e Raffaele Sainato - ha concluso la propria seduta di oggi incentrata sulle problematiche del Sant’Anna Hospital di Catanzaro. “Senso di responsabilità e di sensibilità istituzionale ci hanno portato a richiamare - ha detto, aprendo la seduta, il presidente Esposito - la difficile situazione del Sant’Anna, e soprattutto a non dimenticare le grandi professionalità che hanno contribuito a farne nel tempo una delle realtà più importanti e blasonate in campo nazionale sulle patologie cardio-vascolari ed il loro trattamento”.

"Primo confronto istituzionale".
Questo ricordando, però, che il ruolo della Commissione del Consiglio regionale "è un ruolo politico e non tecnico-amministrativo e, pertanto, non risolutorio sul piano decisorio”. Al presidente Esposito i rappresentanti della clinica catanzarese hanno riconosciuto il merito “di avere aperto, con la convocazione della Commissione Sanità, quello che, ad oggi, resta il primo confronto istituzionale sul tema”.

"Stop dell'attività incomprensibile".
Ha aperto le audizioni odierne il dottor Giacomino Brancati, in qualità di vicario del direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute, ripercorrendo l’iter dell’autorizzazione e accreditamento per quanto concerne le responsabilità afferenti al Dipartimento Tutela della Salute. Successivamente i rappresentanti del Sant’Anna Hospital (il direttore sanitario Antonio Soccorso Capomolla e Giovanni Parisi, presidente del Cda), hanno richiamato l’iter per il rinnovo dell’accreditamento che risale al 2015. "Ma il percorso non si è concluso e non per colpa addebitabile al Sant’Anna Hospital, bensì - hanno asserito i vertici - per la scarsa comunicazione tra Asp e Regione. Oggi abbiamo appreso dal dottor Giacomino Brancati, che è stato trasmesso all’Asp il verbale dell’Ota che ribadiva la persistenza dei requisiti per l’accreditamento con determinate raccomandazioni. Quindi, non comprendiamo i motivi della sospensione della nostra attività formalizzataci dall’Asp”.

Le proposte della politica.
Significativa la testimonianza offerta dal direttore del Dipartimento di chirurgia cardiovascolare, Daniele Maselli, nel ribadire che “il Sant’Anna è una eccellenza che ha dato risposta significativa alla richiesta di pazienti cardiovascolari calabresi”. Dai lavori della stessa Commissione - ha detto il presidente Sinibaldo Esposito - sono emerse delle proposte: "La convocazione di un Consiglio regionale ad hoc, naturalmente d’intesa con il presidente del Consiglio regionale; la sollecitazione al Dipartimento e alla Struttura Commissariale di lavorare alla stesura di una nuova rete per le acuzie cardiache; e, non ultimo, la necessità proseguire con ulteriori audizioni, partendo dalle organizzazioni sindacali". "Successivamente - ha concluso - mi confronterò con tutti i componenti della Commissione per definire le ulteriori fasi di lavoro. Dei contenuti della seduta odierna relazionerò alla triade commissariale dell’Asp e al commissario ad Acta per il Piano di rientro”.