Bagarre nell'Ente. Per la politica cosentina l'interpretazione di due verdetti dei giudici amministrativi diventa impresa ardua e complicata

Alla Provincia di Cosenza siamo ormai alle comiche. Nonostante una pronuncia del Tar ed un'ordinanza del Consiglio di Stato abbiano chiaramente spiegato che chi decade dalla carica di sindaco decade automaticamente anche dalla carica di presidente della Provincia e nonostante i giudici amministrativi abbiano dichiarato nullo il decreto con il quale Mario Occhiuto ha accettato le dimissioni del consigliere provinciale di Lino Di Nardo dall’incarico di vice presidente della Provincia di Cosenza e ha nominato in sua sostituzione il consigliere provinciale Francesco Giuseppe Bruno, ancora si assiste ad una querelle fra l'attuale sindaco di Cosenza Occhiuto e il consigliere anziano della Provincia di Cosenza, Graziano Di Natale (Pd) che stamane si è recato nella sede dell'ente per prendere possesso della carica di presidente.

Graziano Di Natale

L'ufficio era infatti già occupato da Mario Occhiuto. Di Natale ha così chiamato la polizia per identificare le persone presenti all'interno dell'ufficio.

"Una situazione assurda - spiega Di Natale - e nelle prossime ore presenterò un esposto in Procura perché si profila il reato di usurpazione di carica pubblica. Occhiuto ha presentato appello incidentale al Consiglio di Stato, adducendo come motivazione la propria rielezione alla carica di sindaco e facendo riferimento allo Statuto dell'ente. Il Consiglio di Stato ha però rigettato il ricorso, dunque è decaduto dalla carica di presidente e con lui anche il direttore generale e i dirigenti della struttura dell'ufficio di presidenza".
Mario Occhiuto
Questa la replica di Occhiuto: "Alla Provincia di Cosenza le leggi si rispettano, nessuno ha mai pensato il contrario, ma l'ordinanza del Consiglio di Stato dichiara illegittima la nomina vicepresidenziale in favore di Franco Bruno adottata l'08-02-16. Presone atto, mi riservo di comunicare eventuale nuova nomina a vicepresidente. Ciò detto appare gravissimo il comportamento tenuto in questa vicenda dal consigliere Graziano Di Natale, il quale oggi è arrivato in Provincia con toni minacciosi, allertando addirittura la Questura, adducendo questioni di ordine pubblico assolutamente inesistenti, posto che il personale dipendente, al quale va il mio ringraziamento per il contegno mantenuto, non è caduto nella sua trappola provocatoria. Ai funzionari della Questura ho sottoposto, anzi, denuncia penale per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, consumato dallo stesso mediante l'occupazione della stanza di dirigenti e dipendenti, nonché per la formulazione di gravi frasi nei confronti di alcuni dipendenti". LEGGI QUI L'ORDINANZA DEL CONSIGLIO DI STATO E IL VERDETTO DEL TAR SUL CASO DELLA PROVINCIA DI COSENZA: Provincia di Cosenza: CdS conferma Tar,  illegittimi gli atti di Mario Occhiuto