Il movimento di cui è presidente il senatore Francesco Molinari lancia l'appello: "E' necessario arginare ambiti di connivenze, corruzione e clientelismo"

"Quella di giugno è una chiamata alle urne, importante  e cruciale per Cosenza e i cosentini. Troppe le questioni ancora irrisolte sul territorio comunale, tanti gli interventi di cui la citta’ necessita su più fronti. Le lacune da colmare richiedono una serietà ed un impegno leale e trasparente, di chi si appresta ad amministrare Palazzo dei bruzi. Per questo, Cosenza non può permettersi il rischio che  tra gli scranni comunali  aleggino elementi di negativita’ per la vita di qualsivoglia Istituzione. E’ necessario arginare ambiti di connivenze, corruzione e clientelismo. Quello della legalita’ è un principio imprescindibile per 'Terra Libera'. Chiediamo, pertanto, ai candidati a sindaco di prendere posizione su questioni legate alla trasparenza e legalità nei luoghi in cui si esercitino funzioni politico–isituzionali".

"Le liste pulite, ad esempio, e soprattutto la Legge Lazzati - prosegue il comunicato di 'Terra libera' - sono strumenti ad alta capacità di estromissione  dalle stanze istituzionali, del   fenomeno mafioso e , dunque, dell’illegalità. In questa ottica, a fronte delle indiscremolinari francescozioni riportate, da certa stampa, confidiamo nel buon senso di chiunque si candidi a primo cittadino di inoltrare formale richiesta,  secondo quanto previsto dal codice di procedura penale, di atti che certifichino l’esistenza o meno di procedimenti penali a loro carico . Azione che consentirebbe non solo di mettere a tacere uno  stillicidio di informazioni che sta caratterizzando il dibattito politico in citta’, ma soprattutto consentirebbe ai cosentini di  scegliere a cuor leggero e senza alcuna ombra di dubbio, evitando, in particolare,  il rischio che si dispieghi una campagna elettorale falsata e, dunque, un risultato delle urne alterato".

Da qui l'impegno di 'Terra Libera', che - si legge "scenderà in campo e lo farà con candidati a cui sarà richiesta la presentazione del certificato di casellario giudiziario e carichi pendenti  e facendo suo  il codice approvato in Commissione Antimafia nella formazione delle liste. Invitiamo tutti a farlo. Non ci può essere , per noi strada diversa, in coerenza con il sostegno dato alla Legge Lazzati di cui il presidente di 'Terra Libera', il senatore Francesco Molinari e primo firmatario al Senato ma soprattutto uno fra i promotori, in prima linea, della sua approvazione . La legge Lazzati rappresenta, infatti,  strumento legislativo potente ed  in grado di bloccare sul nascere , qualsivoglia anelito di connivenza mafiosa  nel momento di formazione del consenso elettorale.Associazione politico-culturale Terra Libera Calabria'".