Intestazione fittizia, beni restituiti alla moglie di un professionista calabrese
Con provvedimento depositato nella giornata di ieri, la Corte di Appello di Firenze ha revocato il decreto di confisca, disponendo la restituzione di due fabbricati nel pieno centro di Laureana di Borrello (RC) ad Ignazio Ferrante. I beni, intestati alla moglie del professionista, erano stati sottoposti a sequestro su proposta della Procura della Repubblica di Firenze e poi confiscati sia dal Tribunale per le misure di prevenzione che dalla Corte di Appello, sul presupposto che i beni, in realtà appartenessero al marito e la moglie fosse una fittizia intestataria.
Ma la Corte di Cassazione, su ricorso del difensore, l'avvocato Domenico Ceravolo, disponeva un nuovo giudizio innanzi ad altra sezione della Corte di Appello di Firenze ritenendo il provvedimento di confisca viziato da carente e contraddittoria motivazione in ordine alla reale appartenenza.
Risultava, infatti , dagli stessi atti processuali, disattesi dai Giudici di merito, che nessuna relazione vi fosse tra i beni confiscati ed il patrimonio di Ferrante. La Corte di Appello in diversa composizione ha condiviso in pieno le motivazioni della Suprema Corte disponendo la restituzione dei bene alla reale proprietaria.
