La brigata russa che ha occupato Bucha è stata premiata dal presidente russo Vladimir Putin. I militari con la 'Z', sospettati dei massacri sui civili avvenuti nella cittadina a 37 chilometri a nord ovest di Kiev, hanno ricevuto il titolo onorifico di "Guardie" per "eroismo e tenacia, determinazione e coraggio" con un decreto presidenziale. Mykhailo Podolyak, capo negoziatore dell'Ucraina e consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, ha commentato su Twitter: "Mentre qualcuno discute se i crimini russi in Ucraina possano essere chiamati 'genocidio', la Russia continua a ridere in faccia al mondo". Domandandosi sarcastico: "Per atti di eroismo. Intendi per l'omicidio di bambini e lo stupro di donne?".

Chi sono i premiati


Gli uomini appartenenti alla 64a Brigata fucilieri motorizzati, che ha operato nel villaggio di Bucha, quindi i principali sospettati delle atrocità e gli abusi commessi contro la popolazione, sono stati lodati per eroismo nel decreto: "Le azioni abili e decisive di tutto il personale durante l'operazione militare speciale in Ucraina sono un modello di esecuzione del dovere militare, coraggio, determinazione e alta professionalità". Il Cremlino non dà indicazioni su dove siano ora, o dove siano stati schierati nelle loro missioni, ma secondo le intelligence ucraine e occidentali, sono loro che avrebbero lasciato fosse comuni e morti uccisi in strada scoperto dopo il ritiro dei soldati russi il 30 marzo. Il comandante dell'unità militare 51460, della 64esima brigata, sarebbe il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich, che prima della liberazione di Bucha da parte degli ucraini, secondo i media ucraini, avrebbe autorizzato lo sterminio.


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