A chiarire le modalità di espletamento del servizio, in una nota, è l'assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli. 

A partire dal prossimo mese di febbraio palazzo "Luigi Razza" avvierà il progetto di assistenza domiciliare agli anziani. A renderlo noto è l'assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli.


I cardini del progetto. “Il servizio – viene chiarito in una nota - è destinato ad anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti che non riescono a gestirsi autonomamente e necessitano di prestazioni sostitutive da quelle familiari, residenti nei comuni di: Vibo Valentia, Filadelfia, Francavilla Angitola, Filogaso, Francica, Ionadi, Maierato, Mileto, Monterosso, Pizzo, Polia, S. Costantino Calabro, S. Gregorio d’Ippona, S. Onofrio, Stefanaconi.


Gli obiettivi. Il servizio di assistenza è diretto a favorire la loro permanenza nel contesto socio-culturale di appartenenza, riducendo il ricorso al ricovero in Strutture residenziali e promuovendo iniziative di socializzazione, nell’ottica di perseguire precis obiettivi operativi: a) mantenere l'anziano nel proprio domicilio contenendo l’inserimento in strutture residenziali, e salvaguardando l'integrità del suo stato e del suo ruolo neI contesto sociale; b) promuovere l'autonomia e la responsabilità degli utenti; c) contenere i processi invalidanti e limitativi dell’autosufficienza fisica e psicologica; d) salvaguardare l'unità del nucleo familiare; e) favorire l’autonomia della persona, la vita di relazione e la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale anche in situazioni di disagio; f) assicurare prestazioni socio-assistenziali e sanitarie in forma integrata e organizzate per rispondere ai bisogni di natura sociale e sanitaria del cittadino richiedente. Il numero presunto degli utenti per tutta la durata dell'appalto sarà di circa 200.scugli1


Il compito degli addetti. Il servizio sarà attuato mediante le seguenti prestazioni, flessibili sulla base delle esigenze dell’utenza: 1) Aiuto domestico per il governo e l’igiene dell’alloggio, periodico o straordinario (riordino del letto e della stanza, pulizia ed igiene dell’ambiente e dei servizi, cambio della biancheria, preparazione e/o aiuto per la preparazione dei pasti a domicilio e quant’altro necessario per un’adeguata igiene dell’alloggio); 2) igiene e cura della persona per favorire l’autosufficienza nell’attività giornaliera nell’alzarsi dal letto, nella pulizia della persona, nella vestizione, nell’assunzione dei pasti, nella deambulazione e nel movimento degli arti invalidi, nella mobilitazione del soggetto allettato; 3) disbrigo pratiche, tipo: pensioni , autorizzazione richieste mediche, esenzione ticket sui farmaci ed esami clinici, richieste contributi, abbonamenti per il trasporto, acquisto generi alimentari, accompagnamento visite mediche.


I dati. “Il servizio – si evidenzia – viene erogato - su tutto il territorio del distretto. Il Personale impiegato sarà di circa 50 operatori tra Oss (Operatore Socio Sanitario) ed Osa (Operatore Socio Assistenziale), ed il n. ore di assistenza domiciliare all’incirca di 30.150. L’appalto è finanziato con fondi PAC, destinati all’attivazione o implementazione di prestazioni di natura socio-assistenziale del servizio di assistenza domiciliare integrata, e l’importo è di oltre seicentomila euro. Si evidenzia inoltre che tali fondi prevedono un secondo riparto, già approvato, da destinare anche alla prosecuzione di tali progetti seguendo sempre le indicazioni operative enunciate dal Ministero". Le domande da compilare sono disponibili presso gli uffici dell'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Vibo.