Coronavirus, il figlio della donna intubata a Vibo: "Non ho contratto il virus"
Una catena virtuale che in questo periodo di paura e di "caccia all'untore" è deleteria per chi è costretto, suo malgrado, a subirla. Il protagonista di questa storia che rasenta l'assurdo è un medico di Vibo Valentia, messo alla gogna dai social perché sospettato di essere lui l'untore da "mettere al rogo". La sua colpa? E' il figlio dell'anziana signora di 85 anni ricoverata in gravi condizioni al reparto di Rianimazione di Vibo Valentia. Il terrore di un nemico invisibile e il timore di poter contrarre il "male" a volte scivola nella paranoia.
A stoppare le voce impazzite che in questi giorni sono circolate sul web è lo stesso professionista che scrive: Da quando sono apparsi sui social notizie su un suo presunto caso Sono comparse sul web notizie false sulla mia salute e sulla presunta morte di mia madre. Io avrei contratto COVID- 19 in settimana bianca e mia madre sarebbe morta per la stessa infezione. Tutto falso. Invece io sono ufficialmente negativo al tampone e mia madre, positiva, è ricoverata in rianimazione del Iazzolino. Positivo, invece, un contatto avuto da mia madre".
