Grave intimidazione a Vibo, delfino morto recapitato a noto imprenditore
Macabro messaggio intimidatorio indirizzato al costruttore Francesco Patania, ex vice presidente della Vibonese. Indagano i carabinieri
Un delfino morto davanti agli uffici della sua azienda alla periferia di Vibo Valentia. Macabra intimidazione ai danni di un noto imprenditore. Si tratta di Francesco Patania, 67 anni, proprietario di una delle imprese di costruzioni più importanti della città ed ex vice presidente della Vibonese. Ignoti la notte scorsa hanno lasciato davanti all'ingresso degli uffici della sua azienda, ubicata in zona Affaccio, in via Savelli, un delfino morto. Su quanto accaduto indagano i carabinieri della Stazione di Vibo guidati dal comandante Cosimo Sframeli.
Il precedente. Francesco Patania (nella foto) era stato vittima nel gennaio del 2014 di un vero e proprio agguato avvenuto sotto la sua abitazione a Vena di Ionadi, alle porte di Vibo Valentia. Quella sera l'imprenditore edile fu gambizzato. Almeno una decina i colpi d'arma da fuoco sparati da una persona poi dileguatasi nell'oscurità e rimasta ignota. Quattro quelli andati a segno. Secondo gli inquirenti l'attentatore non voleva uccidere ma solo ferire Francesco Patania, il cui nome ricorre con frequenza nei verbali del pentito vibonese Andrea Mantella.
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