Sono 548 i profughi sbarcati al porto a bordo di una nave dell'Ong "Save the Children". Una quarantina i minori non accompagnati destinati in sette apposite strutture (FOTO-VIDEO)

di MIMMO FAMULARO

La stagione degli sbarchi è appena iniziata ma a Vibo è già emergenza. Le strutture adibite all'accoglienza dei minori non accompagnati sono ormai sature e sulla nave dell'Ong Save The Children "Vos Hestia" sono stati, al momento, stimati una quarantina di baby-migranti senza genitori al seguito. Saranno gli unici a rimanere in terra vibonese e verranno distribuiti nei sette centri d'accoglienza appositamente riservati ai minori non accompagnati dove soggiornano già quasi trecento persone. Ultimate le procedure di identificazione che si stanno svolgendo nei capannoni della zona industriale di Porto Salvo verranno trasferiti tra Vallelonga, Filadelfia, Joppolo, Brognaturo e Briatico. Complessivamente sono quindi sette le strutture per baby-migranti autorizzate dal Comune di Vibo Valentia, tutte gestite da associazioni e cooperative. A Filadelfia e a Briatico ce ne sono addirittura due ed altre sono in attesa del necessario via libera che darebbe una boccata d'ossigeno ai servizi sociali di palazzo "Luigi Razza".

Vibo-Marina-sbarco-migranti-8-maggioLo sbarco. La nave di Save The Children è sbarcata al porto di Vibo Marina poco prima delle otto di questa mattina. A bordo c'erano 548 migranti provenienti dai paesi dell'Africa subsahariana ma anche dal Bangladesh. Una quindicina le donne in stato di gravidanza condotte per accertamenti al presidio ginecologico attivato dall'Asp nei locali della Guardia medica di Vibo Marina. Sbarcato anche un neonato di appena sette giorni. Complessivamente buone le condizioni dei migranti anche se sono stati segnalati due sospetti casi di tubercolosi e un paio di casi di scabbia. Un nigeriano di 24 anni è stato trasferito in ospedale per via dell'amputazione di un piede avvenuta in Libia prima della traversata. Le sue condizioni non destano preoccupazioni anche perché il giovane è stato assistito a bordo della nave da un medico.

Il piano di ripartizione. Ultimate tutte le procedure di identificazione, coordinate dal primo dirigente della Questura Ettore Cecere, i migranti saranno trasferiti altrove secondo il piano di ripartizione predisposto dal Viminale: 100 andranno in Lombardia, altrettanti in Campania, Lazio (ad esclusione di Rieti), 50 a testa invece in Veneto, Puglia, Emilia Romagna e Calabria.

Trend in crescita. Quello di oggi è stato lo sbarco numero ventinove della lunga serie inaugurata nel settembre del 2014, il terzo del 2017. Nell’ultimo anno a Vibo ne sono arrivati oltre 7 mila profughi. Un trend in repentina e preoccupante crescita.

https://youtu.be/KMYnQUvupps