I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro hanno eseguito venerdì 6 febbraio il ripristino della misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo ritenuto un elemento di rilievo del clan dei “Gaglianesi”. L’arresto segue un iter giudiziario complesso: l’uomo era stato inizialmente fermato il 27 febbraio 2025 insieme ad altri 21 indagati per reati che spaziano dall’associazione mafiosa a estorsione, rapina, usura, lesioni, truffa e autoriciclaggio, aggravati dal metodo mafioso.

Rilasciato il 20 marzo 2025 dal Tribunale del Riesame, la Procura DDA di Catanzaro aveva presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha disposto il rinvio al Tribunale locale che ha confermato la custodia cautelare. Analogo provvedimento era già stato eseguito dai Carabinieri nei confronti di altri due indagati tra settembre 2025 e gennaio 2026.

Le indagini, coordinate dalla DDA di Catanzaro e condotte dai Carabinieri, hanno ricostruito l’operatività del clan fin dal 2014, evidenziandone i collegamenti con le cosche di Isola Capo Rizzuto e San Leonardo di Cutro e la presenza di una rete criminale articolata nella provincia. Al termine delle formalità, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Catanzaro, a disposizione dell’autorità giudiziaria.