Tutto pronto per l'election day che porterà all'elezione indiretta del nuovo presidente – il secondo dopo la riforma Delrio che consacrò quattro anni addietro l'elezione dell'ex presidente Andrea Niglia poi costretto alle dimissioni – e del consiglio provinciale. Si voterà quest'oggi dalle 8 alle 19 ed il seggio sarà alllestito all'interno della sala consiliare dell'Ente intermedio. Alle urne andranno i sindaci e gli eletti di tutti i comuni del territorio tranne quelli sotto la guida commissariale: Nicotera, Limbadi, Mileto, San Gregorio d'Ippona, Briatico. Il presidente eletto durerà in carica quattro anni, mentre il Consiglio comunale verrà rieletto dopo il primo biennio. Alla presidenza della Provincia potranno essere eletti i sindaci il cui mandato non scada prima di un anno dallo svolgimento delle consultazioni. Questo tetto non vale per i consiglieri. I Comuni del territorio saranno suddivisi in fasce ed a ciascuno sarà conferito un indice di ponderazione. Sulla base del numero degli abitanti, dai più piccoli ai più grandi, trentaquattro sono i Comuni del territorio che ricadono nella fascia A, quelli al di sotto dei 3mila abitanti, (scheda azzurra), 6 quelli di fascia B, compresi tra i 3mila e 5mila residenti, (scheda arancione), 4 i centri che rientrano in fascia C, con una popolazione tra i 5mila e i 10mila abitanti (scheda grigia), ed uno, il capoluogo in fascia E, tra i 15mila ed i 30mila abitanti (scheda verde). Il calcolo dell'indice di ponderazione dovrà escludere la popolazione dei centri commissariati e tenere conto degli elettori effettivi. Ciascun iscritto nelle liste elettorali, che comprenderanno circa 534 votanti, potrà esprimere una preferenza per il Consiglio provinciale ed una per il candidato alla presidenza. I due voti non sono legati dal momento che il presidente non deve ottenere la fiducia dal Consiglio ma rimane in carica a prescindere dalla composizione dell'assise.

https://www.youtube.com/watch?v=NKmrvEpBEl4&t=40s