Comune Vibo, contratti decentrati: la Cisal elogia l'assessore e bacchetta gli uffici
"Nel corso dell’assemblea del personale che si è svolta lo scorso 30 novembre, le RSU che hanno organizzato l’incontro (Cisl, Cisal, Cgil e Diccap) hanno elogiato l’assessore alle politiche del personale Loredana De Marco grazie all’impegno e la disponibilità al dialogo della quale è stato possibile in tempi record approvare in sede di delegazione trattante ben cinque contratti decentrati". A chiarirlo è l'Rsu Cisal di palazzo "Luigi Razza" Antonello Nusdeo.
"Gli apprezzamenti nei confronti dell’amministratore, però - precisa Nusdeo - non sono poi così apertamente trapelati nel documento -redatto a firma congiunta tra le Confederazioni sindacali e le RSU- diramato agli organi di stampa al termine dell’assemblea, se non la esclusiva responsabilità della parte politica. Questa imperfezione sta alla base del condivisibile pubblico intervento della Cisl che di recente ha inteso rinnovare gli elogi all’operato della De Marco".
Stato di agitazione. "Con la nota stampa trasmessa alla fine dell’incontro del 30 novembre - sottolinea il sindacalista - a fronte della insoddisfazione del personale, nel denunciare lo stato di disagio si annunciava, tra l’altro, una possibile successiva proclamazione dello stato di agitazione se non si fosse verificata una inversione di tendenza -ad esempio- sulla questione più complessiva e rilevante della riorganizzazione burocratica. Su questa atavica problematica, infatti, si auspicherebbe un più razionale utilizzo dell’ormai esiguo personale alle dipendenze dell’ente piuttosto che proporre una situazione così sontuosa che allo stato delle cose si è rilevata inefficace. Perché attualmente, di fatto, il merito e la premialità, che si traducono in carichi e incarichi di lavoro, particolari responsabilità e straordinario vengono lasciati gestire da qualche figura apicale incapace e irriverente, maldestra e non più tollerante, che, invece di valorizzare e utilizzare le risorse con raziocinio e nel vero rispetto delle regole, ovvero secondo esperienze e competenze acquisite, si lascia sopraffare da una propria individualità non adeguata al ruolo che occupa e tra simpatie e antipatie arreca ulteriori e inestimabili danni all’ambiente di lavoro, all’amministrazione comunale ed alla collettività".
Le domande. "Si è così determinata una plateale e cronica situazione di “mala tempora currunt” a Palazzo Luigi Razza. Di chi è la colpa? Esclusivamente di chi con arroganza e incompetenza continua a gestire sempre maggiore potere? E chi impartisce le direttive politiche e poi acconsente di fare tutto e il contrario di tutto è forse indenne?
Tuttavia, si conferma la fattiva collaborazione e la disponibilità al dialogo già manifestati nei confronti dell’assessore al personale De Marco che, ad esempio, sulla questione dei vari istituti contrattuali con una lodevole “forzatura” ha fatto si che si riducesse il ritardo dei futuri pagamenti delle indennità contrattuali 2011…2015.
Ora però questa meritata esaltazione si carica di ulteriore responsabilità perché bisogna essere in grado di dimostrare che da qui in avanti si intende lavorare anche per ristabilire un clima di serenità e collaborazione tra personale e amministrazione comunale troppo spesso sfacciatamente calpestato da chi con pochi scrupoli mira soltanto a consolidare la propria supremazia su tutto e tutti.
A quando, pertanto, il prossimo fattivo incontro per scongiurare la proclamazione dello stato di agitazione?"
