A Ricadi il varo della nuova Giunta accende la polemica politica
"È talmente abituato a perdere il prof Tripodi da non aver ancora compreso e realizzato di essere Sindaco di Ricadi, e soprattutto Sindaco di tutti". E' quanto afferma in una nota Pasquale Mobrici, già candidato a sindaco nelle recenti elezioni amministrative e capogruppo di opposizione della lista "Uniti per Ricadi". Dichiarazioni, quelle di Mobrici, arrivate dopo il varo della nuova Giunta comunale.

"Avevamo già avuto brutte sensazioni in settimana, nel leggere un manifesto di ringraziamenti carico di livore e risentimenti. E la strada imboccata oggi, con il varo della Giunta della libera Repubblica di Santa Domenica è stata il corollario dei nostri timori della vigilia. Tripodi vara una Giunta senza qualità politiche e senza alcun criterio, se non quello di punire il resto del mondo a vantaggio della frazione più popolosa e generosa nei suoi confronti. Un atteggiamento punitivo ed arretrato che mai nel corso della storia di Ricadi si era visto. Tripodi usa le istituzioni per vendicarsi e per ridurre a pane ed acqua i territori più deboli del Comune, alimentando la forma più retriva e becera di campanilismo. E lo fa balbettando di criteri meritocratici e di competenze che con tutta la buona volontà nessuno può riscontrare in larga parte di questa giunta. Tolto il plenipotenziario Locane, quale apporto di competenze possono dare gli assessori appena nominati? Eppure nella maggioranza militavano e militano consiglieri, avvocati, ingegneri ed importanti operatori del settore turistico, dotati della necessaria credibilità per stare in giunta e dare il proprio contributo al territorio. Come mai Tripodi spacchetta lavori pubblici e urbanistica? Si fida così tanto del consigliere Mollo, fino al punto di conferirgli la delega delicata e complessa all'urbanistica, e poi però gli nega i lavori pubblici. Ha due operatori turistici in consiglio ed affida la delega assesorile al turismo ad una consigliera priva di conoscenze in materia. Insomma un pasticcio col quale si preannuncia poco di buono".
