Nel processo nato dall'operazione "Miletos", in corso davanti alla Corte d'Assise di Catanzaro, la Dda di Catanzaro ha formulato sei richieste di condanna tra cui tre ergastoli. Nel dettaglio il pm Annamaria Frustaci, in aula, ha chiesto: la pena dell'ergastolo per Giuseppe Corigliano, 84 anni di Mileto, per Francesco Mesiano, 49 anni (condannato in via definitiva per l’assassinio di Nicholas Green, il bimbo statunitense ucciso la sera del 29 settembre del 1994 sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria), e per Vincenzo Corso, 49 anni di Mileto. Chiesti inoltre: 21 anni per Gaetano Elia, 21 anni anche per Giuseppe Ventrice e 2 anni e 6 mesi per Rocco Iannello.

L'inchiesta mira a far luce su una vera e propria faida tra due famiglie che ha insanguinato Mileto, nel Vibonese, nell’estate del 2013. Due omicidi avvenuti a distanza di un mese: l'indagine era infatti partita dall’agguato che costò la vita a Giuseppe Mesiano, panificatore di Calabrò (frazione di Mileto), ucciso a colpi d’arma da fuoco il 18 luglio del 2013. In risposta a questo delitto si sarebbe poi consumato un altro omicidio, quello di Antonio Angelo Corigliano, assassinato a Mileto poco dopo, il 20 agosto. Si parla anche di "faida del pane" perchè, secondo la tesi investigativa, le discussioni tra le due famiglie erano sorte per la mancata fornitura del pane da parte dei Mesiano, che avevano un panificio, ad un supermercato di proprietà di alcuni familiari dei Corigliano.