Il nuovo presidente della Provincia di Cosenza è Franco Iacucci. L'uomo sui cui ha puntato il governatore Mario Oliverio era l'unico candidato per il centrosinistra, dopo l'esclusione di Antonio De Caprio. Alta l'affluenza alle urne: oltre il 90% degli aventi diritto si è recato ai seggi. Bulgare le proporzioni della vittoria. La coalizione di Iacucci ottiene 14 seggi su 16, con il solo Partito Democratico che si accaparra ben 7 scranni. A votare non sono più i cittadini, ma gli amministratori locali, in base alla legge introdotta da Graziano Delrio. A entrare in consiglio provinciale in quota Partito Democratico sono il presidente uscente Graziano Di Natale, facente funzioni dopo l'estromissione di Mario Occhiuto, Francesco Gervasi (assessore comunale a Mendicino), Franco Pascarelli (consigliere comunale a Cetraro), Felice D'Alessandro (sindaco di Rovito), Pino Capalbo (consigliere comunale di Acri), Ferdinando Nociti (sindaco di Spezzano Albanese) e Vincenzo Tamburi (sindaco di San Basile). Tre seggi vanno invece alla lista "Insieme per la Provincia": Lucantonio Nicoletti, consigliere comunale a Bisignano, Saverio Audia, consigliere a San Giovanni in Fiore, ma soprattutto Luca Morrone, consigliere comunale a Cosenza e figlio del consigliere regionale di Forza Italia, Ennio Morrone. Il figlio d'arte è il più votato. Il sindaco di Fuscaldo Gianfranco Ramundo, entra in Consiglio in quota Italia del Meridione, così come il consigliere comunale di Rossano, Vincenzo Scarcello, con la casacca di "Il Coraggio di Cambiare l'Italia", che fa riferimento a un altro consigliere regionale di centrodestra, Giuseppe Graziano.