Nella stagione 2000-2001 l'attuale allenatore della capolista era il "Maradona dell'Etna" che trascinò il Paternò alla promozione in Serie C proprio a spese dei rossoblù

di MIMMO FAMULARO

C'è un solo precedente tra la Vibonese e il Troina. Risale allo scorso mese di ottobre quando la gara d'andata finì zero a zero. Il big-match che si giocherà domenica sarà dunque una sfida inedita per il “Luigi Razza”. Non altrettanto per Giuseppe Pagana, il giovane tecnico della squadra siciliana capolista praticamente dall'inizio della stagione.

Il conto in sospeso. Con lui la Vibonese ha ancora un conto in sospeso. Risale addirittura alla stagione 2000-2001 quando il Paternò conquistò la promozione nell'allora Serie C a spese proprio dei rossoblù all'epoca guidati da Marcello Pasquino. Il numero dieci dei siciliani era proprio Giuseppe Pagana, ribattezzato in quegli anni il “Maradona dell'Etna”. Quel campionato fu caratterizzato da un duello a distanza tra la Vibonese e il Paternò che durò praticamente per tutta la stagione. La Vibonese fece come il Troina di oggi: partenza spumeggiante con diciassette risultati utili consecutivi, primato in classifica mantenuto per tutto il girone d'andata. Messo in tasca il titolo d'inverno, i rossoblù subirono la grande rimonta del Paternò che a Natale era staccato di otto punti e che al termine del torneo fu promosso con un vantaggio di sei lunghezze sulla Vibonese. Una rincorsa che ricorda quella che stanno facendo oggi gli uomini di Nevio Orlandi. Quel campionato terminò con il Paternò a quota 80 e la Vibonese in seconda posizione a 74, maggior numero numero di punti raccolti da una squadra rossoblù in Serie D. Neanche i formidabili ragazzi di Zampollini riuscirono a fare meglio quando nella stagione 2005-2006 si piazzarono al secondo posto alle spalle del Sorrento con 71 punti venendo poi ripescati in Serie C nella stessa estate.

Una sfida che si rinnova. Corsi e ricorsi storici, storie vecchie che tornano d'attualità e precedenti che bruciano ancora. Pagana tornerà al “Luigi Razza” dove nell'ormai lontano autunno del 2000 perse tre a due lo scontro-diretto con la Vibonese. Lui era il fantasista del Paternò e quel giorno lasciò la sua impronta indelebile come d'altronde fece nel corso di tutto il campionato chiuso con 19 reti segnate in 38 partite giocate. Al ritorno non fu lui il protagonista, ma la sua squadra vinse ugualmente con un gol di Italiano davanti ad oltre mille tifosi rossoblù che quella domenica invasero il piccolo centro ai piedi dell'Etna. Diciassette anni dopo Pagana torna a Vibo da allenatore del Troina e la Vibonese a cancellare un brutto ricordo e a riscrivere la storia.