Vibo: Consiglio comunale, Lo Schiavo lascia guida gruppo Pd (VIDEO)
Ad annunciarlo, lo stesso candidato a sindaco del centrosinistra nel corso dei lavori del civico consesso che hanno visto l'approvazione dell'assestamento di Bilancio.
Una lunga discussione. Il solito muro contro muro tra le parti. Confusione negli atti amministrativi. Qualche incongruenza nel lavoro degli uffici. E la legge dei numeri che consente alla fine alla maggioranza di approvare l'assestamento di bilancio. Venti i voti favorevoli, nove i contrari. Astenuto solo Antonio Schiavello. Ma a caratterizzare la seduta del Consiglio comunale che si è appena conclusa a palazzo "Luigi Razza" è stata la conclusione"tragica" sul piano politico dell'esperienza di Antonio Lo Schiavo da capogruppo dell'opposizione.
Il "commiato". Appena tre minuti per spiegare a tutti che la fiducia di quelli che lo avevano acclamato la sera delle primarie era venuta meno. "Mi dimetto - ha detto Lo Schiavo - da capogruppo di Pd . Lo faccio a seguito di una discussione al termine della quale non mi è stata rinnovata la fiducia. Continuerò invece a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale, riconosciuto come sintesi di un progetto alternativo a questa maggioranza. Ho dato tutto me stesso: ho messo la faccia, il nome e la credibilità. Continuerò a rimanere in Consiglio comunale sin quando non saranno elettori a sfiduciarmi".
Verso nuovo capogruppo. Giuseppe Cutrullà ha chiarito che nei prossimi giorni il Pd indicherà il proprio nuovo capogruppo. Con ogni probabilità. Giovanni Russo. Al silenzio glaciale da parte del Pd, hanno fatto da contraltare le parole del sindaco Elio Costa che ha inteso ringraziare Lo Schiavo per il contributo dato all'assemblea.
Assestamento di bilancio. Chiuso un capitolo abbastanza doloroso per i dem, dal quale sono emerse non solo divisioni e spaccature politiche ma anche scontri personali, si è passato alla discussione sull'assestamento di bilancio. E alla lettura degli atti, ecco nuovi "errori materiali" nel lavoro degli uffici. La proposta di delibera, datata 26 novembre recitava "visto il parere dei revisori". Peccato che quest'ultimo sarebbe arrivato un paio di giorni più tardi. L'operato del dirigente è stato messo alla berlina da Giovanni Russo, ormai capogruppo in pectore dell'opposizione. Mentre Contartese ha rilevato come "crescano i fondi per l'indennità di risultato dei dirigenti e diminuiscano quelli per gli asili nido". Sabatino Falduto, infine, richiamandosi al parere offerto dai revisori ha rilevato quanto sia "preoccupante il fatto che la capacità di riscossione non sia congrua rispetto a quanto accertato in sede di bilancio di previsione. Un fatto allarmante - ha attaccato Falduto - per un Comune chiamato a reggersi sulle entrate proprie. Sono preoccupato - ha concluso l'ex assessore della giunta D'Agostino - per il rischio di nuova difficoltà finanziaria come evidenziato dal collegio di revisione e si possa avere difficoltà ad uscire dalla procedura di dissesto".
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