'Ndrangheta vibonese, liberi i presunti favoreggiatori del latitante (NOMI)
Nelle motivazioni, il gip evidenzia come la presenza nell’abitazione non sia sufficiente a dimostrare un concreto contributo alla latitanza

Convalida degli arresti ma immediata liberazione per i due indagati fermati nei giorni scorsi nell’ambito delle ricerche del latitante Luigi Federici. Lo ha disposto il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Luca Bertola, che non ha ritenuto sussistente la gravità indiziaria necessaria per applicare misure cautelari.
Si tratta di Giuseppe Suriano, 31 anni, e Azzurra Rubino, 30 anni, accusati di favoreggiamento personale. La Procura aveva chiesto i domiciliari per Suriano e l’obbligo di firma per Rubino, ma il giudice ha rigettato entrambe le richieste. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due erano stati notati mentre acquistavano generi alimentari nella zona Affaccio e successivamente seguiti fino a un immobile del centro cittadino, dove si trovava Federici. Il blitz è scattato poco dopo, quando i tre hanno tentato di allontanarsi.
Nelle motivazioni, il gip evidenzia come la presenza nell’abitazione non sia sufficiente a dimostrare un concreto contributo alla latitanza. Mancano, infatti, elementi che attestino un ruolo attivo nel sottrarre il ricercato alle indagini o nel supportarne la fuga. L’inchiesta si inserisce nel contesto dell’operazione “Call Me”, collegata anche al maxiprocesso Rinascita Scott.
