Nuova udienza nell'aula bunker del Tribunale di Vibo Valentia. Iniziato il controesame dell'investigatore ed ex componente della commissione prefettizia del Comune di Briatico

Prosegue il “tour de force” del colonnello dei carabinieri Vittorio Carrara, investigatore e componente della commissione prefettizia comandata presso il Comune di Briatico prima dello scioglimento, sottoposto nel pomeriggio di lunedì al controesame degli avvocati delle difese, nell'aula bunker del Tribunale di Vibo Valentia, presieduto da Lucia Monica Monaco.

In particolare, rispondendo alle domande dell'avvocato Giovanni Vecchio, sono stati esplorati i rapporti tra l'ex assessore del Comune di Briatico, Marzano, e Filippo Bonavita, ritenuto il dominus assoluto del servizio di manutenzione idrica; altresì, sono state rivolte domande sull'alluvione che ha colpito il Comune di Briatico e sulle attenzioni rivolte -principalmente, secondo la prospettazione accusatoria – alle attività commerciali di Nino Accorinti. Alla specifica domanda se fosse risultato un utilizzo anomalo dei mezzi di intervento sul posto, il colonnello, premesso che rivestiva la carica di comandante del gruppo operativo, ha risposto di non ricordare segnalazioni da parte della Stazione carabinieri di Briatico. Alla domanda se l'assessore Marzano risultasse frequentare Pino Bonavita o altri soggetti imputati nel “troncone” del giudizio abbreviato in corso di celebrazione a Catanzaro, il colonnello ha risposto che nulla di ciò gli risulta. Sempre sui rapporti tra l'ex assessore Marzano e Antonino Accorinti, imputato, a specifica domanda, il colonnello Carrara ha spiegato che l'Accorinti sarebbe stato assunto dall'Hotel Marzano, del quale è titolare la signora Santariga, madre dell'assessore, dal 2009 al 2012. A specifica domanda, è stato spiegato che l'Accorinti, nel periodo in contestazione, non ha subito condanne per reati di mafia.

Il controesame è poi stato proseguito dall'avvocato Marco Talarico.  Altro argomento di rilievo esplorato dall'avvocato Vecchio ha riguardato il porto che avrebbe dovuto essere realizzato alla marina di Briatico. Sulla “paternità” amministrativa del porto, ossia se fosse stato varato dall'amministrazione targata Prestia o da quella con a capo Niglia il colonnello non ha saputo rispondere; parimenti senza risposte, non avendo il colonnello Carrara redatto atti al riguardo, sono rimaste le domande una riunione pubblica avente ad oggetto il porto e tenuta nei locali del Comune di Briatico, ove avrebbe partecipato Vincenzo Accorinti. L'udienza è stata aggiornata al 20 dicembre prossimo, in cui proseguirà il controesame del colonnello Carrara.