Dai Cinquestelle al Pd, minacce e insulti per l'ex grillino Barbanti
Il parlamentare si dice consapevole delle critiche a cui la sua scelta lo avrebbe esposto, ma annuncia tollerenza zero contro "gli insulti e i comportamenti incivili"
“Il mio più caro augurio a te di poterti vedere malato, di vedere i tuoi familiari in chemioterapia, di poterti incontrare per strada e ammazzarti come un maiale, lurido infame, fai solo venire voglia di scannarti mentre sei appeso a testa in giù, ma tranquillo, se ti vedo per strada non la scampi, vado in galera ma ti strappo il cuore”. Le reazioni all’approdo dell’ormai ex grillino, Sebastiano Barbanti, sulle sponde del Pd non si sono fatte attendere. Il deputato era infatti arrivato in Parlamento sotto le insegne del Movimento 5 stelle ma lo scorso venerdì in occasione delle visita del sottosegretario, Luca Lotti, a Catanzaro aveva formalizzato il passaggio dal gruppo misto della Camera al Pd. Il suo è stato un addio al partito non proprio soft, nel corso della conferenza stampa, aveva infatti parlato del M5s come di un movimento “squadrista”.
La denuncia. Due ore fa sul suo profilo Facebook il deputato, Sebastiano Barbanti, ha pubblicato un post divulgando gli insulti e le minacce ricevute. “La minaccia come simbolo del basso spessore politico ed intellettuale di molti dei sostenitori e tifosi del M5S – ha commentato -. Questo è l’esempio calzante dell’Italia che, evidentemente, immaginano e formano nelle convinzioni dei militanti i modi di fare e i messaggi dei "guru". I quali, mi auguro, non intendano i cittadini solo come gregge da governare e da punire violentemente nel caso non si rispettino i loro diktat. Mi aspetto, che per amore della democrazia e della verità, pur nel loro diritto di dissentire dalla mia scelta, prendano le distanze da tali modi di fare. E mi aspetto che lo facciano anche i loro rappresentanti istituzionali. Altrimenti ciò che si sta operando apparirà inequivocabilmente come il lavaggio del cervello, attuato attraverso il web, affinché si annienti ogni confronto democratico e lo si sostituisca con l’insulto, la minaccia violenta - ed in futuro chissà cos’altro – per chi dissente e si allontana dal verbo del “Sacro Blog”. Ero assolutamente consapevole che la mia scelta mi avrebbe esposto alla possibilità di ricevere critiche, ma in merito agli insulti e ai comportamenti incivili - di cui purtroppo per un lungo periodo ho sottovalutato la portata anti-democratica - voglio precisare che da oggi in poi non tollererò, né potrei farlo anche solo per rispetto dei miei familiari, nella maniera più assoluta”.
Pioggia di solidarietà dal Pd. “Sebastiano Barbanti è una persona di grande spessore politico ed intellettuale, che ha manifestato capacità, intelligenza e spirito critico positivo. La sua adesione al Partito democratico rappresenta un arricchimento per il nostro gruppo dirigente. I vili attacchi personali di cui è oggetto in queste ore nulla hanno a che fare con la libera manifestazione del pensiero”. E’ quanto afferma il segretario regionale del Pd Calabrese, on. Ernesto Magorno, che esprime la propria solidarietà al deputato Sebastiano Barbanti, violentemente attaccato sui social network in seguito alla scelta di aderire al Pd. “Minacce e insulti – dice ancora Magorno - che indignano il popolo democratico e quanti si impegnano con la propria azione quotidiana nella difesa della democrazia in tutte le sue espressioni. Tutto il Pd calabrese è vicino a Sebastiano che con il proprio impegno e la propria passione si sta mettendo in gioco per portare il proprio contributo al rilancio sociale e culturale della nostra terra, facendo la differenza”. (Cz1)
