Biblioteca concessa a Poste Italiane: il Tar respinge il ricorso contro il Comune (DETTAGLI)
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda) ha respinto il ricorso presentato dal consigliere comunale Francesco Filardo e da due cittadini, Francesco Romanò (classe '51) e Francesco Romanò (classe '47), contro il Comune di Dasà, per l’annullamento, previa sospensione, della delibera di Consiglio comunale n.30 del 23.09.2024, avente ad oggetto "Concessione in locazione porzione edificio Biblioteca comunale per Poste Italiane" e della delibera do Giunta n. 63 del 13.11.2024, avente ad oggetto "Approvazione delle trattative relative alla locazione della porzione di immobile comunale, sito in via Aldo Moro n.56, a Poste Italiane s.p.a. -Validazione contratto".
Al contempo, ha condannato i tre al pagamento in favore del Comune di Dasà delle spese del giudizio, che liquida in € 2.000,00, oltre spese e accessori di legge.
Per i ricorrenti, tra le altre cose, "l'esecuzione dei lavori necessari a trasformare una parte dell’edificio costruito e da sempre destinato a Biblioteca comunale nella sua interezza con sala di lettura, aula convegni e settore conservazione volumi, comporta in sostanziale venir meno della funzione culturale e sociale cui la stessa è destinata in quanto l’edifico viene diviso in tre parti autonome non più collegate fra loro, di cui una destinata alla locazione ad una società privata e le altre due separate senza una previa valutazione dei danni che tale operazione
comporta, senza alcun utile per l’ente e la comunità amministrata”.
Per la Seconda Sezione del Tar Calabria, però, va dichiarata l’inammissibilità del ricorso per difetto di legittimazione a ricorrere, e pertanto, ha respinto il ricorso, condannando i ricorrenti al pagamento in favore del Comune di Dasà delle spese del presente giudizio, che liquida in € 2.000,00, oltre spese e accessori di
legge.
