'Ndrangheta nel Vibonese, il pentito: "Ecco come ho iniziato la carriera criminale" (NOMI)
Renato Marziano, collaboratore di giustizia vibonese, ha raccontato la sua carriera criminale iniziata in giovane età dopo il trasferimento della famiglia a Pizzo. «Verso i 14 anni ho iniziato a frequentare ragazzi con i quali commettevo piccoli crimini, furti di biciclette, motorini, danneggiamenti ed altro genere di reati minori», ha dichiarato Marziano. Ha ricordato come lui e i suoi amici riconoscevano la figura di Manco, «un soggetto carismatico che, per conto dei Mancuso, comandava su Pizzo, Pizzo Marina e “la Nazionale”». Marziano e i suoi coetanei venivano pagati 5 o 10 mila lire per compiere dispetti e intimidazioni: «Con questi soldi riuscivo a dare un contributo in casa, cosa che mi faceva sentire grande, senza che mi rendessi bene conto della gravità di quello che stavo facendo».
Durante il suo interrogatorio, Marziano ha rivelato dettagli sugli incontri in carcere minorile, dove «è iniziata la mia vera carriera criminale». Lì ha conosciuto figure come «Leone Soriano, Roberto Soriano, Nazzareno Castagna» e altri che avrebbero giocato ruoli di rilievo nella criminalità vibonese.
Dopo il carcere, verso i 18 anni, Marziano conobbe Gaetano Comito: «Diventammo molto amici e iniziammo a frequentarci anche la sera». Insieme organizzarono truffe utilizzando assegni rubati o senza copertura. «Mi occupavo dell’effettuazione degli ordini» e, quando arrivava la merce, «firmavo assegni con nomi di fantasia», ha spiegato il collaboratore, sottolineando come il loro schema fosse ben organizzato.
