Far West in Calabria, spari tra la gente: il plauso dell'Usic ai Carabinieri
Terrore in pieno centro vicino al campo di calcio: un uomo ferisce due vicini dopo una lite e tenta la ritirata
Poteva trasformarsi in un eccidio la violenta sparatoria che nel primo pomeriggio del 23 febbraio ha sconvolto la quiete di Anoia Superiore, nel reggino. Nei pressi del campetto di calcio "Pino Auddino", il fragore dei colpi d'arma da fuoco ha squarciato il silenzio, scatenando il panico tra i residenti. Al culmine di una lite per futili motivi di vicinato, un uomo ha impugnato una pistola ed ha esploso diversi proiettili, colpendo e ferendo due persone prima di tentare di far perdere le proprie tracce.
La tragedia è stata evitata solo grazie alla risposta fulminea dei Carabinieri. I militari della Stazione di Cinquefrondi, supportati dagli uomini della Sezione Radiomobile e Operativa della Compagnia di Taurianova, si sono catapultati sul posto cingendo l'area. L'azione coordinata ha permesso di intercettare il presunto responsabile mentre cercava di scappare verso la zona alta del paese. Con una manovra a tenaglia, gli uomini dell'Arma lo hanno bloccato e disarmato, mettendo fine a una fuga che avrebbe potuto portare a ulteriori e più gravi conseguenze.
Sull'episodio è intervenuta con fermezza la Segreteria Regionale dell'USIC Calabria (Unione Sindacale Italiana Carabinieri), che ha espresso profonda vicinanza e apprezzamento ai colleghi intervenuti. «Quando gli spari rompono la quiete di un centro abitato – ha dichiarato il Segretario Generale regionale, Andrea Calarota – sono i Carabinieri a riportare lo Stato tra la gente. I militari di Cinquefrondi e Taurianova hanno dimostrato che la sicurezza non è uno slogan, ma un impegno che si onora sul campo con coraggio e competenza».
L’intervento di Anoia riaccende i riflettori sulla pericolosità degli scenari in cui operano quotidianamente le forze dell'ordine in Calabria. Il sindacato ha ribadito l'importanza di operare con "sangue freddo e senso dello Stato" in contesti dove pochi secondi separano la vita dalla tragedia. «Episodi simili – conclude l'USIC – confermano quanto sia fondamentale continuare a investire in formazione e dotazioni per tutelare chi, ogni giorno, mette l'incolumità dei cittadini davanti alla propria».
Mentre i due feriti sono stati affidati alle cure dei sanitari, l'azione tempestiva dei Carabinieri ha riaffermato con forza il presidio della legalità in un territorio difficile, impedendo che un dramma di vicinato degenerasse in una strage.
